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EGITTO/ Gli islamisti attaccano i cristiani perché sono contro il loro progetto politico

Pubblicazione:venerdì 12 aprile 2013

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Il presidente egiziano, Mohamed Morsi, ha ordinato un’inchiesta per fare luce sugli attacchi contro le chiese e contro la stessa cattedrale ortodossa di San Marco al Cairo. Nel corso delle violenze dilagate nella giornata di domenica due persone sono morte e 90 sono rimaste ferite. Ilsussidiario.net ha intervistato Jayson Casper, giornalista e ricercatore americano con sede al Cairo che ha seguito gli scontri nel quartiere di Abbasiya per il quotidiano online Arab West Report.

 

Ci vuole raccontare che cosa è avvenuto realmente, sulla base delle testimonianze che ha raccolto sul campo?

Negli ultimi giorni si sono verificati due diversi episodi di scontri confessionali. Il primo è avvenuto in un villaggio a Nord del Cairo, caratterizzandosi come un conflitto locale tra comuni cittadini che è sfuggito di mano. A seconda delle testimonianze la provocazione iniziale è attribuita ai cristiani o ai musulmani, anche se il dato di fatto è che un cristiano ha ucciso un musulmano. A quel punto una folla inferocita ha attaccato chiese e negozi gestiti dai copti, con persone provenienti da altri quartieri che hanno portato a un’escalation della tensione. Inizialmente si è trattato quindi soltanto di un problema locale che riguardava due comuni cittadini di diversa religione. Ma nel giro di poco tempo la situazione si è rapidamente deteriorata e gli scontri settari si sono moltiplicati.

 

Il secondo incidente è quello che ha coinvolto la cattedrale di San Marco. Come si è arrivati a tanto?

Anche la dinamica del secondo incidente non è stata ancora del tutto chiarita. Secondo fonti ufficiali, alcuni copti sono usciti dalla chiesa e hanno iniziato a distruggere le auto parcheggiate lungo le strade, azzuffandosi con chiunque trovassero sul posto. La questione irrisolta è se i residenti del quartiere abbiano risposto alle provocazioni di un piccolo gruppo di giovani cristiani, o se si sia trattato di un attacco pianificato portato avanti da persone sotto una falsa identità. Fatto sta che a quel punto gli scontri si sono aggravati in modo molto rapido e drammatico. Questa è in assoluto la prima volta che la cattedrale copta-cattolica di Abbasiya si è trovata sotto attacco. Ricordo che quest’ultima è la sede del Papa dei copti, la guida della Chiesa copta ortodossa. In questo attacco c’è quindi una serie di valori simbolici che sconvolgono i copti.

 

Fino a che punto l’odio contro i copti è fomentato dai salafiti e dai Fratelli musulmani?


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