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IL FATTO/ Il miliardario tedesco: perché noi super-ricchi non ci facciamo carico della crisi?

Pubblicazione:giovedì 18 aprile 2013 - Ultimo aggiornamento:lunedì 22 aprile 2013, 18.05

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Tassare i super-ricchi per permettere il salvataggio degli Stati europei con difficoltà di bilancio, come Spagna, Portogallo, Grecia e Italia. E’ la proposta della commissione dei “Cinque Saggi” del Cancelliere Angela Merkel, secondo cui i miliardari di ciascun Paese dovrebbero accollarsi il peso del salvataggio della loro stessa nazione. Ilsussidiario.net ha intervistato Dieter Lehmkuhl, miliardario tedesco e fondatore di un movimento che già da alcuni anni si è fatto portavoce di questa proposta per la Germania.

 

Quali sarebbero gli effetti di una tassa sui super-ricchi dell’Europa meridionale?

Una tassa sul patrimonio sostanziale, in primo luogo, sarebbe un modo più corretto di condividere i costi della crisi. Il debito pubblico è stato di gran lunga incrementato dal salvataggio delle banche, per impedire una recessione economica ancora più profonda. I fondi pubblici hanno quindi permesso in larga parte di salvare i patrimoni dei ricchi che hanno approfittato del boom speculativo precedente la crisi finanziaria. Una riduzione del surplus del denaro speculativo sui mercati aiuta quindi a prevenire le future crisi basate sulla speculazione.

 

Quindi le è a favore della proposta dei cinque saggi?

La tassa sui capitali dei ricchi è necessaria per ridurre il debito pubblico e investire nell’economia reale. Da un punto di vista economico è quindi una proposta sensata. Tassare di più i ricchi non ha mai danneggiato l’economia, anche se qualcuno afferma questa tesi per motivi di interesse. I ricchi e le aziende in Germania ora pagano molte meno tasse di quanto abbiano mai fatto dal Dopoguerra a oggi. Negli anni ’50 la Germania aveva una tassa speciale del 50% su tutte le proprietà, distribuita in un periodo di tempo di 30 anni, per compensare i danni e le ingiustizie causate dalla guerra. Durante questo periodo l’economia tedesca non è mai stata così forte come allora.

 

Sappiamo che nel Sud Europa ci sono alcuni super-ricchi, ma il loro numero è limitato. Ritiene che la tassa sulle proprietà dei super-ricchi sarebbe sufficiente per il salvataggio di Paesi come Spagna, Portogallo, Grecia o Italia?


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