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Esteri

CASO MARO'/ Le famiglie dei pescatori uccisi: preghiamo per i due soldati italiani

Domani la corte suprema indiana deciderà a chi affidare il caso dei due marò. Le famiglie dei pescatori indiani uccisi intanto fanno sapere di pregare per i due soldati

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Il responsabile della diocesi di Quilon nello stato del Kerala in India riporta una notizia che colpisce. La rende nota il sito AsiaNews che ha avuto modo di parlare con padre Stephen Kulakkayathil. Si tratta della diocesi a cui apparteneva uno dei due pescatori uccisi, Jelastine, nel famoso incidente di cui sono stati accusati i due marò italiani al centro delle cronache e in attesa di processo in India. Massimilano Latorre e Salvatore Girone sono infatti accusati di aver ucciso credendoli due pirati Jelastine e Ajesh Binki, due pescatori indiani. Quello che pochi sanno è che i due pescatori erano di religione cristiana. E infatti il sacerdote fa sapere che le famiglie dei due pescatori hanno detto di star pregando per loro, perché sia possibile il loro rilascio e perché sia fatta giustizia. Dice anche che queste famiglie non hanno nulla contro i due soldati e non intendono punirli. Proprio domani la corte suprema indiana dovrà stabilire se affidare il caso alla alla National Investigation Agency (Nia, agenzia federale specializzata in antiterrorismo) o al Central Bureau of Investigation (Cbi, polizia criminale). Al proposito Padre Stephen si dice convinto che i due soldati non abbiano sparato con la volontà di uccidere: "Io prego per loro, la diocesi prega per loro, le famiglie degli uccisi pregano per loro. Hanno perso i loro cari, ma vanno avanti, sono felici e hanno fede nella magistratura indiana. L'India farà giustizia, ne sono certo, e non attraverso la pena di morte" ha detto.

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