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COREA DEL NORD/ Jean: un attacco nucleare è pura follia, Pyongyang verrebbe “cancellata”

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Gli Usa al momento restano a guardare, ovviamente rafforzando qualche misura difensiva nel caso in cui la situazione dovesse sfuggire di mano. Però, come ha spiegato l'ambasciatore americano Christopher Hill, uno dei più grandi esperti di Corea del Nord, Pyongyang sta dimostrando un atteggiamento del genere probabilmente anche per diverse ragioni interne: da una parte per rafforzare l’autorità del nuovo presidente, dall'altra per tenere insieme il popolo che sta soffrendo enormemente la fame.

Cosa accadrebbe però se la Corea del Nord dovesse effettivamente attaccare?

Pyongyang scomparirebbe dalle carte geografiche nel giro di poche ore. Gli Stati Uniti non potrebbero mai accettare un attacco, ma è proprio per questo che al momento lo ritengo altamente improbabile. Ovviamente esiste sempre la possibilità che la situazione possa sfuggire ad ogni controllo e che si dia inizio a una serie di mini-attacchi locali che poi sfocerebbero in una escalation simile a quella che poi ha di fatto provocato la Seconda guerra mondiale.

Quali altri Paesi, oltre agli Usa, reagirebbero in caso di attacco?

Senza dubbio la Corea del Sud e il Giappone: la prima nazione può contare su un esercito molto forte e un Pil decisamente superiore a quello della Corea del Nord, mentre la seconda possiede delle forze armate piccole ma molto efficienti, soprattutto dal punto di vista tecnologico e di difesa antimissili. I nordcoreani devono fare molta attenzione, ma non è un caso che fino ad oggi, a parte la violenza verbale, si siano ben guardati dall’effettuare un concreto attacco. Se questo dovesse effettivamente avvenire, quindi, si tratterebbe di un gesto di "follia", probabilmente di un singolo, e si andrebbe a creare un’escalation di violenza certamente non voluta.

 

(Claudio Perlini)

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COMMENTI
04/04/2013 - Speriamo che Dio ricordi le nostre preghiere. (agostino nonini)

Frequentavo la prima elementare quando scoppiò la guerra di Corea e la nostra bravissima maestra faceva sempre recitare a noi bambini alcune preghiere all'inizio delle lezioni per i bambini coreani.E' uno dei pochi ricordi che mi restano di quegli anni:speriamo che anche Dio ... ricordi la fiducia che noi avevamo allora in Lui!