BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

EX JUGOSLAVIA/ Il "vecchio regime" di Milosevic stende la sua ombra sul Kosovo

Foto Infophoto Foto Infophoto

L’attuale governo della Serbia è composto da persone che appartenevano all’entourage di Slobodan Milosevic e dei partiti che hanno fatto la guerra dei Balcani. L’attuale primo ministro serbo, Ivica Dacic, è stato il portavoce di Milosevic. Quando 20-25 anni fa è entrato in politica, l’espansionismo serbo era al suo apice e il suo obiettivo era avere più di metà dell’ex Jugoslavia. Questa mentalità non si cambia da un giorno all’altro, la retorica di Dacic e dei suoi sostenitori si è in parte attenuata, ma loro sono sempre le stesse persone.

 

Può fare un esempio?

Riferendosi al genocidio avvenuto durante la guerra tra Serbia e Croazia, Dacic ha dichiarato che il Partito Socialista Serbo, di cui è leader, non ha nulla di cui scusarsi. La politica serba è quindi ancora molto nazionalista, e questo fatto influisce moltissimo sulla situazione interna, ma anche su quella regionale. Il preambolo della Costituzione di Belgrado del resto afferma esplicitamente che il Kosovo è parte della Serbia e che nessuno può rinunciarvi.

 

Insomma un insuccesso scontato quello dei colloqui bilaterali?

L’esito delle trattative non è una sorpresa, tutto è visto nell’ottica di offrire un pezzo di territorio in cambio di un altro. Per Belgrado i negoziati sono né più né meno di un banale scambio di bottega. Il Kosovo d’altra parte non è disposto ad accettare nessuna ingerenza da parte della Serbia, e quindi sarebbe stato ingenuo aspettarsi risultati diversi dagli incontri bilaterali.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.