BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

PAKISTAN/ La storia di Siddique, cristiano rapito il giorno di Pasqua da una banda di musulmani

Siddique Masih ha 38 anni, è padre di quattro figli ed è cristiano. La mattina del 31 marzo scorso, la domenica di Pasqua, è stato rapito da una banda di malviventi musulmani

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Siddique Masih ha 38 anni, è padre di quattro figli ed è cristiano. La mattina del 31 marzo scorso, la domenica di Pasqua, è stato rapito da una banda di malviventi musulmani, capeggiati da Shahid Khan, insieme al cognato e a un altro bandito molto conosciuto nella zona di Tajpura, sobborgo di Lahore. "Sono un pover'uomo che si guadagna da vivere in modo onesto, per cercare di portare avanti la famiglia”, racconta l’uomo a AsiaNews. “Non ho inimicizie personali con Shahid Khan, ma lui mi ha voluto sequestrare per un risentimento che covava nei miei confronti". "Avrei potuto morire – ha aggiunto - se non fossi riuscito a scappare. Mi hanno picchiato brutalmente e promesso di uccidere la mia famiglia. Per fortuna alcuni amici musulmani mi hanno aiutato a denunciare la vicenda e non mollerò sino a che non otterrò giustizia". Dopo essere rimasto per due notti nelle mani dei suoi aguzzini, tra torture di ogni genere che gli hanno causato profonde ferite su tutto il corpo, Siddique è riuscito a scappare la notte del 2 aprile, calandosi dalla finestra del terzo piano del palazzo dove i sequestratori lo tenevano rinchiuso. Dopo essere stato soccorso, alcuni amici musulmani lo hanno convinto a sporgere denuncia presso la caserma di Garden Town, anche se al momento i rapitori hanno fatto perdere le loro tracce.

© Riproduzione Riservata.