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EMIGRAZIONE/ Gli "orfani bianchi": lo studio della Commissione europea

Uno studio della Commissioene europea svela la terribile situazione dei bambini costretti a crescere senza genitori perché emigrati all'estero. I casi di suicidio

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Bambini lasciati ai parenti di genitori costretti a cercare lavoro all'estero: è quanto denuncia uno studio della Commissione europea definendo questi bambini "orfani bianchi". Si tratta per la stragrande maggioranza di persone provenienti dai paesi dell'Europa dell'est, come Polonia e Romania, ma anche molti altri costretti a cercare lavoro in altre nazioni. Così facendo, si sarebbe arrivati alla cifra record di 500mila bambini che vivono senza i propri genitori. Ovviamente questo porta a conseguenze psicologiche molto gravi incidendo sullo sviluppo appunto psicologico di questi bambini. Radio Vaticana ha raccolto le parole di una esperta del caso, Silvia Dumitrache, presidente dell’Associazione Donne Romene in Italia che ha approfondito l'argomento. Ha infatti spiegato come il problema maggiore sia il distacco dalla madre, cosa che crea stati di depressione in entrambi i soggetti. Addirittura denuncia come in Romania si siano registrati almeno cento casi di bambini che si sono suicidati perché la madre era andata a lavorare a l'estero. Anche i bambini che rimangono a vivere con il padre subiscono contraccolpi psicologici e viceversa, perché il padre rischia di perdere la propria identità. E' nel periodo post natalizio che si verifica il maggior numero di casi di suicidi di bambini e di padri.

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