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RAPIMENTO DELLE TRE RAGAZZE/ Una mamma Usa: cosa ci insegna il rapimento di Cleveland?

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Tuttavia, tutti questi livelli di protezione ci possono illudere. Invece che considerarli una benedizione, i nostri bambini possono venire visti, troppo facilmente, come una responsabilità,un peso o, al meglio, un progetto. Nel proteggere i nostri figli, possiamo diventare colpevoli di una ancor maggiore trascuratezza: dimenticare il dono che, di per sé, ci viene dalla loro esistenza, un dono che è immediatamente visibile a ogni madre di fronte al neonato, ma che può facilmente diventare meno evidente col passare del tempo, se non viene continuamente coltivato.

Amanda Berry, Gina DeJesus e Michele Knight non sono state protette da tutte le precauzioni descritte, né queste sono servite a ritrovarle prima, malgrado fossero prigioniere a poca distanza dalle loro case. Queste tre ragazze hanno sofferto molto e sono facile da immaginare i sordidi dettagli della loro triste storia. La madre di Amanda non è più viva e non può festeggiare il ritorno a casa di sua figlia. Ma prima di cercare di condannare per tutto questo, dobbiamo rallegrarci e sperare che anche noi possiamo amare i nostri figli come un dono e una benedizione, non come pesi o progetti. Avremo sempre accanto le nostre paure, ma ora dobbiamo essere contenti, perché questi amati bambini erano morti, e ora sono vivi. Erano perduti e sono stati ora ritrovati.

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