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IL CASO/ Venezuela e Argentina, dove i regimi cadono sotto la forza della democrazia

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Cristina Fernandez de Kirchner (InfoPhoto)  Cristina Fernandez de Kirchner (InfoPhoto)

Più in là è andato l'ex vice Governatore santacruzeno Ernesto Arnold che addirittura, in una trasmissione televisiva condotta da un altro emerito giornalista, Nelson Castro, lancia l'ipotesi che il gigantesco mausoleo dove riposano le spoglie dell'ex Presidente, situato nel cimitero della città patagonica di Rio Gallegos, sia in verità un altro deposito, visto che, inspiegabilmente, la tomba è vigilata costantemente, giorno e notte, quando non dalla polizia locale da una privata e l'accesso alla tomba può essere effettuato solo dopo un'attenta perquisizione. Da segnalare anche una notizia appena arrivata dagli organi di stampa: un avvocato dirigente del PJ (il partito peronista) ha chiesto di riesumare la salma di Nestor Kirchner per stabilire se non sia stato vittima di omicidio operato dalla moglie e il figlio Maximo.

Se da un lato tutto questo tsunami mediatico fatto da parte di mezzi d'informazione non allineati con il Governo (che avranno vita breve dopo la promulgazione della legge sui media e specialmente quella sul controllo del potere giudiziario) è stato silenziato totalmente da tutto l'apparato politico mediatico, un'altra bomba è esplosa in un esecutivo che ormai pare non sapere più a che santo votarsi per celare l'ipocrisia del potere.

Come i lettori de Il Sussidiario sanno, in Argentina al cambio ufficiale del dollaro, mantenuto dalla Banca Centrale a 5,4 pesos, se ne affianca un altro, denominato eufemisticamente blue per non usare la parola nero, dove la valuta americana ha superato in questi giorni i 10 pesos, quasi un raddoppio quindi. Per arginare questo fenomeno illecito, che unito a delle misure strabilianti e alquanto “originali” quali la impossibilità di cambiare in dollari al mercato ufficiale (costringendo quindi chi deve uscire dal Paese a fornirsi al mercato parallelo) basterebbe immettere una minor quantità di valuta locale, in modo da recuperare la credibilità in essa e diminuire l'inflazione (che però ha a che vedere con altri importanti fattori economici).

Invece lo staff del Governo ha predisposto un progetto secondo cui, in cambio del ritorno dei capitali dall'estero o quelli nascosti in patria, verrebbero emessi dei bonus che garantirebbero la conversione entro il 2016 della stessa quantità di valuta statunitense a un tasso di interesse del 4%, infinitamente superiore a quella operato dalla Fed. Ciò dovrebbe garantire anche la ripresa del mercato immobiliario, bloccatosi dopo i provvedimenti economici sopra descritti. Insomma, attraverso questa strana sanatoria crollerebbe uno dei miti della politica kirchnerista che fino a pochi giorni fa era estremamente intenzionata a perseguire l'illecito. Adesso lo si perdona, anzi, addirittura con un premio. 



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