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DIARIO DALLA FRANCIA/ La "libertà" di Hollande mette agli arresti il Piccolo Principe

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Ho sentito mormorare un poliziotto in piedi vicino a me: «Ma che cosa facciamo qui? Cosa fa il commissario, è impazzito?!». Un poliziotto ci fotografava a piccoli gruppi… eccoci schedati! Leggevamo ormai l’incontro del Piccolo Principe con la volpe, e i lettori non si lasciavano interrompere dal commissario che era venuto a parlamentare: avrebbe aspettato che fosse finita la lettura del testo dove esso dice «l’essenziale è invisibile con gli occhi, non si vede bene che col cuore». Era arrivato per aiutare nella negoziazione anche un parlamentare che segue silenziosamente ognuna delle Veglie dall’inizio.

Dopo la lettura, il microfono viene teso al commissario, che, esitante e imbarazzato, ci chiede di alzarci e spostarci sulla piazzetta a 80 metri di distanza, sul lato del parlamento. Ragione? «Voi fate una cosa illegale e vi lasciamo fare. Quindi anche voi dovete fare un gesto di buona volontà e accettare quello che vi chiediamo». Altrimenti? Verremo arrestati e portati via. Non c’è nessuna ragione oggettiva perché la seconda piazza sia più adatta al nostro raduno che quella dove siamo, e, ironia suprema, è proprio perché stavano su quella piazza che alcuni di noi sono stati arrestati la sera del 14 aprile! Nuovo voto a mano alzata: decidiamo di spostarci come richiesto, per poter finire pacificamente il programma denso della Veglia. Il poliziotto di prima, mentre gli passo davanti, mi ringrazia: «Meno male che vi spostate, non volevamo proprio arrestarvi! Tra l’altro adoro Saint-Exupéry!».

Sono tornati nei loro camion, dai quali ci hanno controllato (e filmato?) per il resto della serata. Un ragazzo ha inteprretato Bob Dylan (A Hard rain a gonna fall), poi ha letto un messaggio del filosofo Fabrice Hadjadj: «Noi non siamo degli indignati, ma degli stupiti, meravigliati. Natura in greco si dice φυσις, dal verbo φυειν "manifestarsi, essere presente". Difendiamo con la nostra presenza un dato naturale. Il nostro movimento non è rivendicatore, ma è il fiore della gratitudine per la vita ricevuta». Infine ha ricordato in cinque punti articolati perché la legge gli sembra inaccettabile.

Era ormai mezzanotte e mezza, il giorno dopo era lavorativo, e si è deciso di non passare la notte a vigilare. Il gruppo si è sciolto in silenzio, per poter partire con l’ultima metro.

 

Chrysalide

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