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ISLAM IN GRAN BRETAGNA/ L'imam: il Corano è pace, chi uccide va punito secondo la legge

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Nessuno conosce il futuro, e quindi quando le persone cambiano la loro religione non sai quale sia davvero la loro personalità. Azioni violente sono commesse tanto dai cristiani quanto dai musulmani, come pure dalle persone di ogni fede. La questione non è quindi che i due omicidi erano cristiani convertiti all’islam. Dobbiamo distinguere tra ciò che fa l’islam e ciò che fanno le persone che rivendicano di essere musulmane.

 

Ma non c’è un problema legato all’educazione delle nuove persone che si convertono all’islam? Che cosa è insegnato loro?

Il problema è capire se queste persone seguono realmente l’islam e rappresentano ciò che afferma il Corano. L’educazione dovrebbe basarsi sugli insegnamenti autentici dell’islam, ma ciò, va sottolineato, non soltanto a Londra bensì in tutto il mondo.

 

Esistono diverse possibili interpretazioni del Corano. Come si può garantire che gli imam non predichino l’odio?

Il messaggio del Corano è chiaro, al suo interno non c’è nessuno spazio per la violenza né per l’omicidio. Chiunque nel mondo predica l’odio e la violenza, si pone non soltanto contro quanto afferma il Corano, ma anche contro le leggi nazionali. Queste leggi dovrebbero essere utilizzate per controllare chiunque predica l’odio o la violenza contro gli altri.

 

Ritiene che la polizia inglese dovrebbe entrare nelle moschee?

Il governo ha il diritto di fermare chiunque predica l’odio e la violenza, intervenendo contro chi se ne rende responsabile a prescindere dalla fede cui appartengono. In secondo luogo, le azioni e le parole dei predicatori d’odio non rappresentano la loro fede. Occorre essere molto chiari sul fatto che quanto insegnano non fa parte della dottrina dell’islam.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
26/05/2013 - Una rassicurazione insufficiente (Giuseppe Crippa)

E’ confortante leggere quanto afferma Ahmed Farid ma fino a che non mi sarò convinto della sua sincerità non mi sentirò rassicurato. Ho letto (ma sono comunque molto ignorante in materia) che secondo la religione islamica mentire agli infedeli non è azione riprovevole, dato che negando la fede in Allah già essi ingannano se stessi. C’è chi afferma che sia una precisa strategia dettata dal Corano quella di dissimulare gli aspetti dell'Islam che non risultano condivisibili da parte dei non musulmani fino a che l’islam non abbia messo radici stabili nella società in cui si sta insinuando. Certo non è educato chiedere ad un intervistato se stia mentendo o meno e forse non è “fair” fargli presente che molti suoi correligionari non la pensano come lui e che lui non detiene affatto il monopolio dell'interpretazione del Corano ma sarebbe stato interessante studiare come avrebbe reagito ad una provocazione di questo tipo.