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SIRIA/ Hassan (Jenin University): se non si trova un accordo la Palestina esploderà

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Meshaal  Meshaal

Il rischio è che le fazioni palestinesi pro e contro Assad si scontrino anche a Gaza e Cisgiordania. Spesso si tratta di situazioni locali che poi degenerano, e che potrebbero portare a dei veri e propri combattimenti. Ciò che sta accadendo dopo l’intervento di Hezbollah in Siria avrà grandi conseguenze in Libano e potrebbe provocare una guerra civile nel Paese dei Cedri, con riflessi nella stessa Palestina. Dipende quindi dalla situazione che si creerà e da quanto si verificherà sul terreno, tanto in Libano quanto in Siria. Non sappiamo dove tutto ciò porterà, né per quanto riguarda i palestinesi né per la reazione degli israeliani. Hamas è passato dalla sfera d’influenza di Hezbollah e Siria a quella di Qatar e Arabia Saudita, caratterizzati da un Islam radicale.

 

Quali saranno le conseguenze?

Il radicalismo di Qatar e Arabia Saudita è differente. Da un punto di vista politico il Qatar non è estremista, eppure nel mondo arabo sostiene i gruppi fondamentalisti. E’ esattamente questo lo scenario cui stiamo assistendo in Siria, ma ovviamente si tratta soltanto di un gioco politico dettato da opportunismo. Il Qatar non è in buone relazioni con il regime siriano perché quest’ultimo è alleato con Teheran. Quanto sta avvenendo è un conflitto regionale tra le monarchie del Golfo come Arabia Saudita e Qatar da un lato e l’Iran dall’altro.

 

Qual è la posizione di Israele e Stati Uniti?

Da un lato Israele nel 2006 ha perso la guerra contro Hezbollah, e quindi non è certo a favore dell’asse sciita cui appartiene la Siria. Gli Stati Uniti d’altra parte sono alleati di Arabia Saudita e Qatar, mentre sono tutt’altro che in buone relazioni con Iran e Siria. La posizione delle monarchie del Golfo non è dettata quindi dal radicalismo ma da un calcolo politico, che consiste nel sostegno agli estremisti che combattono il regime siriano.

 

La guerra in Siria rallenterà il processo di pace tra Israele e Palestina?

Dipende da quanto avverrà in Siria. Se il regime di Assad crollerà, la posizione di Israele diventerà più forte. Se il governo di Damasco si rafforzerà fino al punto di riacquistare il controllo della situazione, ciò giocherà a favore dei palestinesi che stanno combattendo contro Israele con l’impegno politico o l’uso della forza. La situazione in Siria avrà quindi conseguenze inevitabili, siano esse positive o negative, sul processo di pace tra israeliani e palestinesi.

 

(Pietro Vernizzi)



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