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Esteri

ISLAM/ Il Corano negli asili? Smascherata la finta laicità

Il CoranoIl Corano

Il fatto che le scuole materne siano islamiche è cosa normale, anche in Italia buona parte degli asili sono cattolici. Si tratta però di vedere di quale islam stiamo parlando. Un conto è Ennahda, il partito di maggioranza relativa, che viene dalla tradizione dei Fratelli musulmani e che auspica una forte islamizzazione in un quadro però non violento; un altro sono i salafiti, come il fronte della riforma “Jabha al Islah”, che sono decisamente più fondamentalisti. Per non parlare dei gruppuscoli che inneggiano a Bin Laden e al terrorismo. Quando si parla di scuole islamiche bisogna quindi distinguere.

 

Per noi occidentali i musulmani sembrano tutti uguali.

Si tratta di un errore di prospettiva. Quando guardiamo la realtà di Paesi come la Tunisia dobbiamo essere attenti a distinguere tra fenomeni diversi. Non tutti i musulmani sono fondamentalisti, e non tutti i tradizionalisti sono favorevoli alla violenza e al terrorismo. La stessa matrice dei Fratelli musulmani è molto ampia, differente a seconda dei singoli Paesi, e quindi non è sufficiente a identificare la natura dei diversi gruppi locali.

 

Fino a che punto però gli asili coranici possono “plagiare” i bambini?

Per quanto riguarda gli asili, le scuole e le università, io credo che sia normale che venuti meno i regimi dittatoriali la religione dica la sua anche dal punto di vista educativo. Si tratta di qualcosa che noi cattolici stiamo faticosamente cercando di realizzare in Italia, dove c’è ancora un’ostilità laicista alla libertà di educazione, ma che non impedisce la sopravvivenza di istituti religiosi.

 

(Pietro Vernizzi)

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