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ISLAM/ Eid: Al Qaeda usa i convertiti come "armi" per attaccare Europa e Usa

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Il fenomeno è di per sé pericoloso, perché significa che Al Qaeda o le organizzazioni jihadiste internazionali cercano di avvicinare cittadini occidentali per convertirli, in quanto passano inosservati e le forze dell’ordine hanno maggiori difficoltà a controllare queste persone. Le azioni sospette compiute da chi ha i tratti somatici arabi o africani richiamano subito l’attenzione, mentre se un signore biondo e con gli occhi azzurri lascia una valigia nella stazione della metropolitana di Londra, nessuno gli fa caso né tantomeno viene il sospetto che sia un terrorista islamico. I gruppi jihadisti cercano dunque di arruolare degli occidentali, perché fanno loro comodo per perseguire senza grandi rischi i loro obiettivi terroristici.

Esiste anche un problema legato al modo in cui questi convertiti sono educati nelle moschee?
Sì, ma il problema a questo punto non è il fenomeno della conversione in sé bensì sono le moschee. A Bruxelles c’è una personalità musulmana di primo piano che predica la jihad al punto che ha annunciato che trasformerà il Belgio in uno Stato islamico, e per farlo si appella al valore della libertà d’opinione. Quest’uomo ha degli adepti non soltanto tra i membri della comunità maghrebina, ma incuriosisce anche gli stessi belgi, tanto è vero che il governo di Bruxelles è stato tra i primi a notare l’arrivo di cittadini belgi in Siria. Un altro convertito francese sta scontando tuttora l’ergastolo in Marocco, perché è stato coinvolto negli attentati di Casablanca del 2003.

(Pietro Vernizzi)



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