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SIRIA/ Waqqaf (Bbc): Assad spazzerà via i ribelli in meno di un anno

Pubblicazione:venerdì 14 giugno 2013

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L’aspirazione immediata di Israele è quella di spezzare la “Resistenza”, cioè l’alleanza tra Siria, Iran e Hezbollah, che considera i suoi nemici strategici, e il collasso dello Stato siriano sarebbe il vantaggio maggiore per Israele, anche se la Siria cadesse in mano ai jihadisti. Da questi non potrebbero venire troppi danni e la loro minaccia potrebbe essere radicalmente ridotta attraverso un più stretto controllo delle frontiere. Per esempio, i jihadisti non vengono ritenuti capaci di sviluppare una minaccia nucleare. Inoltre, la caduta del governo siriano renderebbe più facile all’Occidente l’isolamento dell’Iran, che porterebbe alla caduta anche di questo nemico ideologico. Tuttavia, ciò che realmente interessa Israele è che, con la Siria fuori dallo scenario, sarebbe più facile convincere i palestinesi a rinunciare al diritto del ritorno, rendendo possibile a Israele negoziare una pace stabile secondo le sue condizioni.

 

In conclusione, chi è realmente interessato a destabilizzare la Siria?

All’interno della Siria, i personaggi politici dell’opposizione, molto divisi tra loro e incapaci di un consistente programma politico comune, vorrebbero vedere cadere il governo per sostituirsi ad esso, in un’operazione di stile libico. Costoro, in confronto ai signori della guerra, non controllano granché sul terreno e il governo potrebbe facilmente sfruttare le loro divisioni interne a proprio vantaggio durante le trattative. Dal canto loro, i signori della guerra non gradirebbero vedere i politici, che viaggiano in prima classe e alloggiano in alberghi a cinque stelle, raccogliere i frutti del loro sudore e sangue e preferirebbero una vittoria militare del governo, che li farebbe applaudire come eroi. Le già citate potenze regionali non possono tollerare una situazione in cui siano costrette a trattare ancora una volta con Assad e non sono interessate ad alcuno scenario in cui costui sia ancora al potere. Da parte sua, Israele non vuole avere un governo solido in Siria, chiunque lo guidi. A mio parere, le uniche potenze che hanno un vero interesse a stabilizzare la situazione in Siria sono l’Ue e la Russia, che non hanno alcuna intenzione di vedere una presa del potere da parte di una destra islamica, con possibili ripercussioni sulle loro situazioni interne.

 

(Pietro Vernizzi)



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