BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DIARIO DALLA TURCHIA/ La doppia anima di Istanbul che Erdogan vuol cancellare

Pubblicazione:mercoledì 19 giugno 2013

Infophoto Infophoto

Tornando tra le vie vicino a Taksim, nella frequentata e giovane Istiklal Caddesi, è normale imbattersi in gruppi di studenti universitari tra i locali all’aperto che diffondevano a tutto volume il pop moderno turco, come quello di Sertab Erener, che vinse qualche anno fa il festival europeo della musica di Eurovision. E in questi locali è normale fumare il narghilè e al tempo stesso bersi una birra in compagnia. È la ragione per cui il divieto di vendere alcool voluto da Erdogan a fine maggio è una delle cause scatenanti della protesta. È stata la classica “goccia che ha fatto traboccare il vaso”. Questi giovani sono stati definiti dal premier come alcolizzati, facendo crescere la protesta.

E dopo giorni di proteste e dopo lo sgombero di Gezi Park con l’utilizzo massiccio di spray urticanti e lacrimogeni, ieri nella piazza Taksim, laddove si trova il monumento ad Ataturk, è avvenuta l’ennesima e singolare protesta. Un giovane è rimasto immobile davanti alla statua del “padre della patria” turco per diverse ore e piano piano si sono aggiunte altre centinaia di persone al suo fianco.

Immobili e fermi in segno di una Turchia laica. Un Paese che Erdogan vorrebbe muovere verso un islamismo che non può essere accettato da quella parte della popolazione turca che vuole mantenere il principio dello Stato laico. Un Paese che è vorrebbe rimanere immobile su certi valori conquistati quasi novant’anni fa, ma che al tempo stesso corre veloce economicamente.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.