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Esteri

TURCHIA/ Selin Sanli (tv turca): il bosco di Gezi è la "frontiera" islamica di Erdogan

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L'intervento delle forze dell'ordine è stato pesantissimo. Ci sono morti, persone che sono diventate cieche, centinaia di feriti. Quello che ha fatto poi più impressione è che ben poche televisioni (e ce ne sono una ventina) hanno trasmesso notizie sui fatti di piazza Taksim e sulla reazione che c'è stata in tutte le città turche. La maggior parte delle notizie, delle prime notizie sugli scontri di piazza Taksim, è arrivata via twitter. Anche questo non ha fatto una bella impressione.

 

Questi disordini e queste proteste in Turchia sembrano paradossali. La Turchia sta vivendo, nella crisi economica mondiale, un momento di buona espansione o quanto meno di maggiore stabilità che nell'area euro. Eppure questo non basta.

E' vero quello che lei dice. Ma la laicizzazione dello Stato è stata per la Turchia un passaggio fondamentale della sua storia moderna. I turchi non rinnegheranno mai questa scelta, non vi rinunceranno mai. Questo è il motivo reale della protesta. Molti vedono che quel tipo di grande svolta sembra al momento compromesso e non lo tollerano.

 

Tutto questo significa che questa protesta non rientrerà facilmente.

Non credo che la protesta si riassorbirà in poco tempo. Le ragioni sono profonde, sono connaturate alla Turchia moderna e nessun turco vuole ritornare indietro.

 

(Gianluigi Da Rold)

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