BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

ANALISI/ Cosa c'è dietro il ritiro degli Usa dall'Afghanistan?

Hamid Karzai (InfoPhoto)Hamid Karzai (InfoPhoto)

E ci vanno da volontari consapevoli di tutti i rischi che ne derivano. Quindi ferimenti, invalidità, morti di nostri militari in Afghanistan devono addolorarci ma non possono sorprenderci.

Tutto ciò premesso resta però intatta la domanda: perché mai gli Stati Uniti sono andati in Afghanistan, e perché mai in un secondo tempo ci siamo andati anche noi? Sospettando (sospetto tra l’altro mai provato) che nel remoto Paese si nascondesse Osama Bin Laden, organizzatore del clamoroso attacco terroristico contro gli Stati Uniti dell’11 settembre 2001, Washington non sapendo come colpire il cavaliere mirò al suo presunto cavallo. Non riuscendo insomma a scovare Osama Bin Laden gli Usa attaccarono l’Afghanistan, sotto regime talebano dal 1996, anche se in realtà Osama Bin Laden molto probabilmente era già allora nascosto in Pakistan.

L’esperienza dimostrò poi ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, che gli Stati Uniti sono una superpotenza militare in grado di invadere e occupare rapidamente un Paese in qualunque parte del mondo, ma che lo sconquasso politico-economico che ne deriva provoca fatalmente un’instabilità di lungo periodo le cui conseguenze negative sono infine un male maggiore di quello cui così si pretendeva di porre rimedio. La caccia al lupo non vale il danno dell’incendio di un’intera grande foresta. Nel 1997-98 il Cile riuscì a passare dalla dittatura di Pinochet alla democrazia senza ridursi in cenere. Sarebbe bello capire come mai, mentre allora gli Stati Uniti non si opposero a quella transizione negoziata e concordata, più tardi - dall’Iraq, all’Afghanistan, alla Libia (qui nascondendosi dietro la Francia) - hanno sempre giocato la pessima carta dell’invasione a mano armata seguita da un presidio militare foriero di quei disastrosi squilibri politico-economici di lungo periodo di cui si diceva.

Nei limiti delle nostre forze, in quanto loro alleati dovremmo esigere che non lo facciano mai più. E se poi fosse, avremmo tutte le ragioni per preavvisarli che non saremo più disponibili a correre ad aiutarli a togliere le castagne dal fuoco.

© Riproduzione Riservata.