BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

DIARIO BRASILE/ Alexandre: gli scontri? Li vede solo la tv: il nostro è un "risveglio" pacifico

InfoPhotoInfoPhoto

Eppure, nonostante questo, in Brasile i servizi pubblici – trasporto, educazione e salute – non si sono saputi adeguare, rimanendo ad un livello inaccettabile e il popolo di questo è scontento. Il secondo fattore, poi, entrato in gioco è una crisi della rappresentanza politica, che si è dimostrata più interessata ad acquistare potere e ad attenersi agli alti standard previsti per gli stadi che ospita i Mondiali di calcio, che al bene comune. 

Per tutti questi motivi, e a fronte del fatto che un primo traguardo lo si è ottenuto, credo che le manifestazioni continueranno, e sono contento nel vedere che molti giovani e molti studenti universitari hanno deciso di non far finta di nulla ma di scendere in piazza per i loro diritti, con manifestazioni che al 99 per cento, ci tengo a ricordarlo, sono pacifiche. 

Alexandre Ferraro, dipartimento di Pediatria dell'Università San Paolo del Brasile

© Riproduzione Riservata.