BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DALLA TURCHIA / Erdogan, a picco nei sondaggi, spezza il paese in "buoni" e "cattivi"

Pubblicazione:lunedì 24 giugno 2013

Proseguono le proteste in Turchia (Foto: Infophoto) Proseguono le proteste in Turchia (Foto: Infophoto)

Anche nei confronti dei paesi arabi la reputazione di Erdogan ha avuto un forte calo, perché il suo Governo ha utilizzato gli stessi mezzi di repressioni utilizzati dai dittatori che c’erano prima della protesta. Un uso esagerato della forza e al contempo un controllo dei social media che alcuni ministri del Governo, avrebbero voluto che fosse stato ancora più forte. Gli arresti di attivisti solamente per avere “incitato” la protesta via twitter è stato l’ennesimo autogol clamoroso del premier turco.
Da un punto di vista interno, il premier ha perso l’appoggio dei curdi, che erano gli possibili alleati nella riforma della Costituzione al fine che il primo ministro potesse diventare il presidente della Repubblica con forti poteri all’americana. Dopo questa protesta e la reazione pessima avuta dalla polizia turca e dal Governo in generale, Erdogan è uscito dunque sconfitto sia da un punto di vista interno che esterno.
È riuscito a perdere posizione in tutti i sondaggi, almeno dieci punti in tre settimane e l’appoggio dei curdi nel processo di cambiamento della Costituzione e si è allontanato politicamente dall’Unione Europea e al contempo dai paesi arabi.
La protesta comincia dunque ad ottenere dei forti effetti sul Governo che non ha saputo gestire in maniera democratica la situazione.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.