BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

NOZZE GAY/ Albacete: una sentenza che condanna il relativismo di certi cristiani

Con cinque voti a favore e quattro contrari, la Corte suprema Usa ha bocciato la legge che metteva al bando le nozze omosessuali, definita incostituzionale. Il commento di LORENZO ALBACETE 

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Come riportato da Politico.com, il Presidente Barack Obama ha rilasciato mercoledì una dichiarazione in cui applaude alla decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di revocare la Legge in Difesa del Matrimonio, il cosiddetto DOMA (Defense of Marriage Act). Il Presidente ha definito questa legge un caso di “discriminazione sancito dalla legge”. "Ha trattato le coppie di gay e lesbiche, innamorate e impegnate in modo serio, come una categoria di persone inferiore da tenere separata. La Corte Suprema ha corretto quell’errore, e grazie a ciò il nostro paese è migliore", ha detto Obama criticando la legge del 1996 che aveva bloccato il riconoscimento a livello federale del matrimonio tra omosessuali.

A quel tempo, DOMA era stato approvato sia dal Senato che dalla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti e diventato legge con la firma del Presidente Bill Clinton. Mercoledì, invece, la Corte Suprema ha sentenziato che DOMA viola la Costituzione degli Stati Uniti. “Il nostro è un popolo che ha dichiarato che siamo stati creati tutti uguali - e anche l’amore con cui ci impegniamo reciprocamente deve essere uguale” ha dichiarato il Presidente. Obama ha anche detto di aver dato disposizioni alla sua amministrazione affinché "riveda tutte i regolamenti federali attinenti per garantire che questa decisione, comprese le sue implicazioni su diritti e doveri federali, venga implementata rapidamente e senza intoppi". “Le leggi del nostro Paese si stanno avvicinando alla verità fondamentale conservata da milioni di americani nel loro cuore: quando tutti gli americani sono trattati come uguali, indipendentemente da chi sono o chi amano, siamo tutti più liberi", ha dichiarato Obama.

Un’altra questione affrontata dalla Corte Suprema, limitata però alla California, ha favorito i gay, con la cancellazione della cosiddetta "Proposition 8". Questa legge, sostenuta da un referendum popolare, si era opposta al matrimonio gay, che lo stato della California aveva equiparato ad ogni altro matrimonio. Mercoledì Barack Obama ha chiamato anche i ricorrenti contro la Proposizione per congratularsi con loro, perché la Corte Suprema ha eliminato il divieto del matrimonio omosessuale in California. Secondo Politico, il Presidente ha detto: "Siamo orgogliosi di voi ragazzi e siamo orgogliosi di avere ottenuto questo in California," ha detto Obama, parlando da Air Force One in rotta verso il Senegal. "Ed è grazie alla vostra leadership che oggi le cose si stanno avviando nel verso giusto. Perciò oggi dovete essere molto orgogliosi".

Come si può immaginare, centinaia di migliaia di sostenitori del matrimonio gay hanno organizzato celebrazioni in tutto il paese, specialmente a Washington, San Francisco e New York (intorno al bar Stonewall nel Village, dove iniziò il movimento gay pubblico). I progressisti erano in estasi e i festeggiamenti per le decisioni della Corte Suprema hanno assunto spesso un carattere di festa religioso-patriottica con preghiere, canti e balli. Nella copertura degli eventi, i mass media spesso non hanno saputo nascondere la loro gioia per la decisione della Corte.


COMMENTI
27/06/2013 - La forza bruta del potere, è tutto lì! (claudia mazzola)

Lo sapevo finirà che in tutto il mondo si sposeranno omosessuali, va bè, io per ora continuo ad andare a matrimoni tra uomo e donna come Dio comanda.