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Esteri

STATI UNITI/ Samantha Power, la "ragazza dei genocidi", probabile ambasciatrice alle Nazioni Unite

La giornalista premio Pulitzer Samantha Brown è stata nominata da Barack Obama candidato al ruolo di ambasciatore presso le Nazioni Unite. Adesso dovrà decidere il senato

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

In America la chiamano "genocide chick", la ragazza dei genocidi. E' Samantha Power, famosa per il suo impegno per la difesa dei diritti civili nel mondo, probabile nuovo ambasciatore della casa Bianca presso le Nazioni Unite. E' stato Obama a candidarla per questo ruolo per prendere il posto di Susan Rice, dimessasi dal posto per andare a coprire quello di consigliere nazionale per la sicurezza. Tocca adesso al senato decidere se convalidare la nomina o meno. Samantha Brown è nota per i suoi reportage giornalistici  che fece in Bosnia ai tempi della guerra civile, tanto da essersi guadagnata il massimo premio giornalistico americano, il Pulitzer con un libro che parla dell'incapacità degli Stati Uniti di fermare questi e altri genocidi. Nata a Dublino ma cresciuta negli Usa, ha 42 anni ed è molto ben vista da tutti gli appartenenti ai movimenti per i diritti civili. Per anni ha fatto la corrispondente di giornali come il New Yorker, con reportage dal Kosovo, dal Ruanda e dal Sudan. 

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