BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

NOZZE GAY/ Belgio, il cardinale Daneels: la Chiesa ha cambiato idea anche sui suicidi

Secondo il cardinale belga Daneels, esponente dell'ala progressista della Chiesa locale, sarebbe giusto riconoscere i matrimoni gay dal punto di vista della legge di stato

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

In un intervista rilasciata a un giornale in lingua olandese, l'ottantenne cardinale belga Godfried Danneels avrebbe rilasciato una seppur parziale apertura sui matrimoni gay. Coomentando l'approvazione della legge sul tema appena fatta in Francia, il cardinale ha infatti detto che si assiste a uno sviluppo positivo da parte degli stati con l'apertura al matrimonio civile per gli omosessuali. Per la Chiesa, ha però specificato, questo non è un vero matrimonio, il quale appunto per la Chiesa può essere solo tra uomo e donna. La Chiesa comunque, ha detto ancora, non ha nulla da dire sulle leggi dello stato. Il testo del'intervista è stato poi ripreso da un giornale francese che a sua volta scrive che il cardinale avrebbe detto che i cittadini francesi devono obbedire alla legge e non opporsi al matrimonio tra persone dello stesso sesso. "Dobbiamo capire: la Chiesa non si è mai opposta al fatto che vi sia un certo tipo di ‘matrimonio’ fra persone dello stesso sesso, ma parliamo di un certo tipo di matrimonio. Non è lo stesso matrimonio vero fra un uomo e una donna, dobbiamo trovare un altro termine nel dizionario” si legge su questo giornale. Nella Chiesa, si legge ancora, c'è una evoluzione del pensiero, citando il caso dei suicidi che una volta non potevano essere sepolti in terra consacrata cosa che invece oggi è possibile. Il cardinale che per raggiunti limiti di età è stato pensionato dai suoi incarichi nella curia romana, è da sempre considerato esponente dell'ala progressista della Chiesa. Il cardinale poi, per la prima volta nella storia della Chiesa belga, era stato citato in tribunale per alcuni casi di presunta pedofilia.

© Riproduzione Riservata.