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ITALIANO UCCISO/ Gen. Castagnetti: l’Italia in Afghanistan paga gli errori di altri

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Giuseppe la Rosa, 31 anni, capitano del Terzo Bersaglieri, è stato ucciso ieri in Afghanistan in seguito a un attentato. Feriti invece tre militari dell’ottavo Bersaglieri e dell’82esimo Fanteria. L’italiano è caduto nella zona di Farah, dopo che un afghano si è avvicinato al mezzo blindato Lince e ha scagliato una bomba a mano al suo interno. Ilsussidiario.net ha intervistato il generale Fabrizio Castagnetti, ex capo di Stato maggiore dell’Esercito Italiano.

 

Per quale motivo l’attacco contro il contingente italiano arriva proprio adesso?

Poiché in Afghanistan non esiste un sistema di strade, i talebani d’inverno dormono e con la bella stagione iniziano a fare gli attentati. Il loro obiettivo è ritornare al Medioevo, e quindi dobbiamo aspettarci che continuino a combattere anche in futuro. Non c’è quindi da meravigliarsi di un fatto pur tragico come l’uccisione del capitano la Rosa, anche perché i nostri alleati hanno contato molti più morti dei nostri. L’Italia ne ha avuti 53 su un contingente di 4.250 uomini, il Regno Unito 444 su 9.500 e gli Stati Uniti più di 1.700 su 68mila. I nostri fanno benissimo e sono apprezzati dalla gente normale, ma ovviamente la capacità italiana di mescolarsi con le persone e di parlare con tutti, senza essere arroganti, può trasformarsi in un’occasione per il talebano che vuole compiere un attentato.

 

Anche se i 53 morti italiani sono di meno di quelli degli alleati, sono comunque una cifra molto alta. Che cosa non ha funzionato?

Il primo errore che è stato compiuto non tanto dall’Italia ma dalle autorità di tutti gli Stati che hanno inviato dei contingenti militari è stato quello di non spiegare all’opinione pubblica occidentale qual era l’obiettivo della missione. L’Afghanistan è un Paese molto arretrato, non ci sono strade, ci sono dei problemi quasi impossibili da risolvere. I campi di papavero da cui si ricava la droga sono visibili a tutti, ma distruggerli significa condannare a morte i contadini che da sempre coltivano quelle piantagioni e non sono capaci di fare altro. Un altro elemento di cui tenere conto è che gli afghani apprezzano i soldati ma odiano i poliziotti, perché li vedono come dei ladri. Quindi creare un corpo di polizia è solo tempo sprecato, occorre puntare sull’Esercito.

 

E il secondo errore commesso in Afghanistan qual è stato?


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COMMENTI
09/06/2013 - commento (francesco taddei)

l'italia paga sempre per gli errori degli altri! è stato così con rommel in africa e con badoglio a cefalonia. è così in afghanistan con gli americani e con il pacco di soldi per gli f35 pure difettosi che compriamo perchè lo ordina il padrone. finchè qualcuno non mette la nazione italia al primo posto sentiremo solo lagne e interviste.