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SOLDATO A 11 ANNI/ Si può scegliere il male così piccoli?

Pubblicazione:domenica 9 giugno 2013

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C’è dell’altro. Solo il male, con un nome proprio, solo il demonio può essere responsabile di tante morti, dei corpi, degli intelletti, delle anime. Non c’è altra spiegazione così ragionevole. Solo che Qualcuno l’ha vinto, il Male, ha vinto la morte. E deve salvare anche quel ragazzino, deve salvare l’innocenza, purificarla, portarla a sé. La sconfitta è credere che sia impossibile. La sconfitta, e la vittoria del male, è credere che la morte del nostro soldato, il dolore dei feriti siano inutili.

Ho letto i racconti, ho visto i volti e le cicatrici dei bambini soldato di troppi paesi dell’Africa. Due volte condannabile chi ha distrutto il loro sorriso, facendo il male e spingendo i piccoli a farlo. Se ne è cosciente, l’inferno è la sua casa, qui nei giorni a venire, e per l’eternità. Ma mille volte benedetto chi ha liberato, confortato, perdonato e redento l’orrore che si portano addosso.

Soldato Giuseppe La Rosa, onore a te, che hai dato la vita in un attimo anche per quel ragazzino che te l’ha portata via. Perché avesse la pace, l’acqua, una scuola, una casa, un futuro. Ricordiamocelo, che i nostri soldati sono laggiù per questo. Il loro è il vero eroismo.



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