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CROAZIA NELL'UE/ Così i Balcani possono bloccare il relativismo dell'Europa

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Da una parte abbiamo le trattative ufficiali che richiedono criteri da rispettare. La Croazia stessa li rispetta, altri paesi come la Serbia lo stanno facendo. Dall'altra parte ci sono molti funzionari dell'Unione che oltre a verificare questi criteri spingono questi paesi ad adeguarsi ad alcune iniziative che non fanno parte della trattativa. Sono iniziative che fanno parte di alcuni paesi, solo otto della Ue, ad esempio i matrimoni gay. In questo senso la Croazia si sta mobilitando nella piena consapevolezza dei diritti e dei doveri. 

Che tipo di mobilitazione? 
Proprio qualche settimana fa l'associazione delle famiglie croate di cui fanno parte anche esponenti del mondo islamico e non credenti ha fatto una raccolta di firme per poter introdurre nella Costituzione la dichiarazione che la famiglia è costituita da uomo e donna e dai figli generati da padre e madre. Io penso che il referendum dei prossimi mesi su questo argomento, vista la tradizione del popolo croato che corrisponde a quella dei diritti universali in materia, darà un contributo per un rinnovamento dell'Europa e finalmente un cambio di gestione dell'Europa stessa. In questo momento l'Europa sta introducendo deviazioni etiche che non portano nessuna evoluzione ma solo un regresso. 

La legislazione interna di un paese membro, ad esempio sui matrimoni gay, non può essere imposta a tutti i paesi membri. 
Infatti. Purtroppo dobbiamo prendere atto di questi funzionari fin troppo solerti nello spingere alcune leggi che non hanno nulla a che fare con l'Unione europea. Prendiamo atto di elementi approvati in alcuni paesi che vanno verso una situazione problematica nei confronti del diritto internazionale e a una non evoluzione della società. Pensiamo al caso francese di questi ultimi giorni: un gay pride che è stato definito un day flop per la scarsa partecipazione, e in cui si diceva: "dopo il matrimonio gay perché non un matrimonio a tre persone"? Si va verso quella poligamia non solo estranea alla tradizione cristiana, ma anche alla civiltà romana. Sono passi indietro vertiginosi. 

Oppure l'Inghilterra che vuole introdurre l'embrione con tre genitori. 
Esatto, un altro elemento di preoccupazione. La Croazia invece darà il suo contributo per l'evoluzione positiva dell'intero continente europeo come quando entreranno Serbia e altri paesi. L'Europa potrà finalmente andare avanti e non perseguire quello che diceva lo scrittore C.S. Lewis, cioè un percorso che va indietro rapidamente e progressivamente. Noi vorremmo continuare ad andare avanti.


(Paolo Vites)

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