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RAMADAN/ Arabia Saudita, i divieti per gli stranieri non musulmani: si rischia espulsione e carcere

Disposto il divieto di mangiare, bere e fumare in pubblico anche per i non musulmani residenti in Arabia Saudita. Pena l'espulsione immediata o anche il carcere

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Il mese sacro dei musulmani cominciato ieri, caratterizzato dal digiuno totale fino al tramonto del sole, in un certo senso toccherà subirlo anche a tutti gli stranieri che si trovano nel paese, per lavoro o per turismo. Una disposizione emanata  dal ministero degli interni invita infatti tutti i non musulmani residenti nel regno ad astenersi dal mangiare o bere in pubblico durante il Ramadan, in rispetto dei musulmani praticanti. Tra le proibizioni, anche le gomme da masticare e il fumo, sempre in pubblico. In Arabia Saudita vivono ben otto milioni di stranieri, quasi tutti provenienti dall'Asia e impiegati nell'industria del petrolio, su un totale di 27 milioni di abitanti. Le punizioni per coloro che saranno visti fumare o bere pubblicamente prevedono anche il possibile licenziamento e l'espulsione. Dovranno poi rispondere a una apposita corte della loro offesa con il rischio di essere condannati al carcere. Poliziotti speciali saranno mandati in giro per il paese per sorvegliare che nessuno trasgredisca al Ramadan. 

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