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ALMA SHALABAYEVA/ Italia, due errori imperdonabili

Alma Shalabayeva (Immagine d'archivio) Alma Shalabayeva (Immagine d'archivio)

È una costante della politica estera italiana degli ultimi anni, ben simboleggiata dalle avvilenti giravolte rispetto al regime del colonnello Gheddafi. Ma anche di recente, il timore di reazioni sul piano economico ha contribuito, forse in maniera decisiva, all'umiliante retromarcia innescata solo qualche mese fa nel caso dei Marò. Insomma, principi irrinunciabili, a condizione che non costino troppo.

Questa tendenza non rivela soltanto un ineliminabile aspetto di opportunismo nella politica internazionale dell’Italia degli ultimi anni. Essa rivela soprattutto la drammatica difficoltà della nostra politica estera di determinare il giusto equilibrio fra interessi nazionali e valori fondamentali. Difficile, in queste condizioni, essere percepiti come protagonisti autorevoli e affidabili nello scacchiere internazionale. 

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COMMENTI
14/07/2013 - Quid raggiunto! (Giuseppe Crippa)

Che ad Alfano mancasse “un quid” era stato certificato da Berlusconi. Se Berlusconi alludeva ad un comportamento poco trasparente in una storia opaca di scambi di favori con personaggi molto discutibili ora la lacuna è colmata.