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CINA/ La "pietà filiale" verso gli anziani dell'era di Confucio diventa legge

In Cina si ordina per legge l'obbligo di andare a trovare gli anziani rimasti solo. Le discussioni, le polemiche, il significato delal legge stessa per un paese che invecchia

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Con il nome di "Protezione dei diritti e degli interessi degli anziani" la Cina ha approvato una legge che riporta di schianto ai tempi antichi della sua storia. L'evidente problema di una società sempre più industrializzata in modo massiccio ha posto ai legislatori il fatto di 185 milioni di anziani, il 13,7% dell'intera popolazione, lasciati soli da figli che si sono trasferiti per lavoro nei grandi centri industrializzati. Con questa legge i figli sono obbligati ad andare a trovare i genitori con la concessione se ce ne fosse bisogno di venti giorni di permesso lavorativo in caso i genitori vivessero particolarmente lontani. Ci sono però già polemiche in Cina: c'è infatti chi dice che le intenzioni della legge sono buone ma che non si possono imporre appunto per legge segnando anche una intromissione dello stato nelle vicende familiari. Secondo uno dei firmatari della legge, si tratta di "un modo per sottolineare il diritto dei nostri anziani a chiedere sostegno emotivo, noi vogliamo enfatizzare questa esigenza". Altri hanno sottolineato come la legge si richiami in modo diretto ai valori di Confucio, quelli di rispetto delle tradizioni familiari, concetti dimenticati da quando la Cina è diventata una repubblica socialista. 

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