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Esteri

GMG 2013/ A Rio de Janeiro i cattolici sono ormai minoranza

Il viaggio di Papa Francesco a Rio de Janeiro, in Brasile, assume un nuovo e ulteriore significato se letta alla luce del fenomeno religioso che contraddistingue il Paese

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Il viaggio di Papa Francesco a Rio de Janeiro, in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù, assume un nuovo e ulteriore significato se letto alla luce del fenomeno religioso che contraddistingue il Brasile. A quanto riporta il vaticanista dell’Espresso, Sandro Magister, il Pew Forum di Washington, centro di ricerca leader mondiale in materia, ha rilevato come il Paese, pur restando la nazione con il più alto numero di cattolici, ha subito contestualmente un calo impressionante tra i fedeli alla Chiesa di Roma. Oggi i cattolici brasiliani sono 123 milioni. Tuttavia, nel 1970 corrispondevano al 92 per cento della popolazione, contro il 65 per cento di oggi. I protestanti, invece, sono aumentati vertiginosamente, passando dal 5 al 22 per cento. Inoltre (tenendo conto anche dell’aumento della popolazione) sono cresciuti in dieci anni, dal 2000 al 2010, da 26 a 42 milioni. Tra le chiese protestanti Magister sottolinea le presenza non solo di quelle tradizionali, ma anche di alcune come la Chiesa universale del Regno di Dio e la Chiesa pentecostale Dio è Amore nate proprio in Brasile. Sono, poi, passati da 6 milioni del 2000 ai 10 milioni del 2010 gli aderenti alle fedi afroamericane, mentre gli agnostici e gli atei sono passati da un milione del 1970 ai 15 milioni del 2010. Nella meta del Papa, infine, solo il 46 per cento dei cittadini, ormai, è cattolico.

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