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Esteri

SIRIA/ Rapito padre Paolo Dall'Oglio, gesuita italiano: sospetti miliziani di Al Qaeda

Il sacerdote gesuita italiano Paolo Dall'Oglio sarebbe stato rapito da miliziani vicini ad al Qaeda. Si attendono conferme ufficiali da parte del nostro ministero degli esteri

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Un sacerdote gesuita italiano, secondo una prima notizia ancora in attesa di conferme ufficiali, è stato rapito da un gruppo di islamici legati ad Al Qaeda. Si tratta di padre Paolo Dall'Oglio, in passato intervistato diverse volte anche da ilsussidiario.net, che aveva più volte dichiarato la sua opposizione al regime in carica del presidente Assad. I miliziani autori del rapimento apparterebbero al gruppo Stato islamico dell'Iraq e del Levante. Il rapimento sarebbe avvenuto nella città di Raqqa che si trova attualmente sotto al controllo delle forze ribelli ad Assad. Dall'Oglio è oppositore di Assad da lungo tempo: due anni fa era stato espulso dal paese proprio per questa sua opposizione al regime durante le prime manifestazioni popolari. Il nostro ministero degli esteri ha subito avviato le procedure del caso: il sacerdote non risponde più a nessuno dei suoi numeri di telefono. Non sono chiari i motivi del rapimento vista la sua posizione vicina ai ribelli, ma si sa come accaduto già in passato che in Siria operano bande che compiono rapimenti anche soltanto per chiedere pagamenti di riscatto. Paolo Dall'Oglio è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1975 e nel 1982 si è trasferito a perfezionare i suoi studi a Beirut, avviando subito un profondo legame con il mondo islamico e per il dialogo tra cristiani e musulmani. Negli anni 80 si era occupato personalmente della ricostruzione di un antico monastero medioevale da lui scoperto  e vi aveva fondato una comunità ecumenica mista, al-Khalil. 

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