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EGITTO/ Eid: per la prima volta la Chiesa gioca un ruolo da protagonista

Pubblicazione:sabato 6 luglio 2013 - Ultimo aggiornamento:lunedì 8 luglio 2013, 12.38

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Si può sperare che, davanti al fallimento delle primavere arabe, l'Egitto diventi un laboratorio a cui possano guardare gli altri paesi per dar vita finalmente a un islam davvero democratico? 
E' chiaro che il primo paese che viene in mente è la Tunisia. Due anni fa fu la Tunisia a essere da esempio all'Egitto, adesso è l'Egitto che potrebbe fornire l'esempio alla Tunisia. Qui abbiamo un partito islamico che non è al potere da solo ma in colazione. Finché non ci sono desideri di egemonia totale da parte degli islamici si potrebbe riuscire a lavorare a una democrazia. In Siria è completamente diverso, lì c'è una guerra in atto e non siamo nemmeno arrivati alla eliminazione della dittatura. Ma è interessante che i fratelli musulmani siriani ma anche giordani abbiano criticato Morsi: parlate di democrazia e poi quando arriva un islamico al potere nel giro di un anno vi fate cacciare? 

Per concludere, quali speranze? 
Bisogna aspettare: l'Egitto è sulla buona strada. Si sono liberati di una dittatura non per instaurare un'altra dittatura islamica ma una democrazia diciamo in "salsa" islamica. Personalmente ho fiducia in Emma Bonino che conosce molto bene il mondo arabo e potrà far leva sui governi europei per ottenere un reale sostegno al futuro dell'Egitto democratico.


(Paolo Vites)



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