BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CAOS EGITTO/ Greiche (portavoce cattolico): i cristiani sono attaccati perché vogliono la democrazia

Infophoto Infophoto

E’ il prezzo che paghiamo per essere stati insieme ai 30 milioni di persone che il 30 giugno scorso sono scesi in piazza protetti dall’Esercito. I Fratelli musulmani stanno punendo gli egiziani in quanto tali. A essere minacciati e attaccati dagli islamisti non sono solo i cristiani, ma anche un gran numero di musulmani. Non si tratta di problemi settari tra persone di religione cristiana e islamica, ma tra i Fratelli musulmani e la stragrande maggioranza dei comuni cittadini. Sono questi ultimi a non volere che Morsi continui a svolgere il ruolo di presidente, e che lo hanno fatto cadere. Il problema non riguarda la convivenza inter-religiosa, ma il fatto che i Fratelli musulmani sono violenti e terroristi. Gli attacchi di questi ultimi non hanno colpito solo le chiese, ma anche le stazioni di polizia e le abitazioni di persone di religione islamica.

 

Come fa a essere certo che dietro gli attentati di questi giorni ci siano i Fratelli musulmani, e non invece dei criminali comuni che agiscono per saccheggiare?

Le due cose non sono in contrapposizione. I Fratelli musulmani pagano dei delinquenti di strada per supportare le loro milizie, che sono molto ben addestrate a maneggiare le armi. La manovalanza della malavita è messa in prima fila, tanto se perde la vita c’è sempre qualcuno per rimpiazzarla, mentre la milizia interviene in un secondo momento per fare il lavoro più sporco.

 

Ma è vero che i cristiani dopo il 30 giugno hanno sostenuto l’Esercito?

I cristiani non hanno sostenuto l’Esercito ma la rivoluzione della gente, che a sua volta è stata protetta dall’Esercito. C’è quindi una differenza che in Europa non si comprende, perché l’Occidente continua a parlare di “colpo di Stato” e non riesce a capire che l’unico vero protagonista è stata la gente comune.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
17/08/2013 - considerazioni (Luciano Vignati)

Purtroppo essendo noi, occidentali, cristiani e con una cultura umanistica consolidata da tanto tempo, teoricamente dovremmo porgere l'altra guancia, giustificare e aiutare codeste canaglie. Smettiamo di essere politicamente corretti, perché il fenomeno dell'integralismo mussulmano nasce con il crescere della ricchezza generata dall'alto prezzo del petrolio e non distribuita dai paesi ricchi del medio oriente i quali sostenuti dagli Stati Uniti preferiscono pagare i criminali integralisti che negli ultimi decenni utilizzano i fondi per portare l'odio e il terrore pensando ed una rivincita culturale sugli occidentali. Conclusione le popolazioni arabe mussulmane sono entrate in una spirale perversa di povertà, ignoranza e pregiudizio, sfogando i propri malumori sugli occidentali in generale e sui cristiani in particolari. Noi abbiamo avuto l'oscurantismo medioevale dieci secoli fa, loro adesso. Comunque, personalmente, da tempo ho smesso di essere politicamente corretto e se anche non sono capace di odiare almeno ho cominciato a disprezzare tutti quelli che sull'argomento la pensano diversamente.

 
16/08/2013 - La situazione in Egitto (Giuseppe Crippa)

Gli articoli delle personalità egiziane contattate da Il Sussidiario e più ancora le loro interviste sono davvero interessanti e molto utili per seguire l’evoluzione degli eventi in questo paese così vicino a noi. A volte però gli articoli della redazione – col loro taglio a mio avviso eccessivamente neutrale (vedi come ultimo esempio l’articolo: EGITTO/E’ “il giorno della collera” al Cairo. I Fratelli Musulmani tornano a protestare) - sembrano mostrare una realtà un po’ diversa, confondendo un poco le idee. Leggendo questo articolo sembrerebbe che l’annunciata manifestazione dei Fratelli Musulmani sia qualcosa di legittimo e di per quanto possibile, cioè a meno di provocazioni dei “golpisti” (così sono definite la polizia e l’esercito) pacifico. A mio avviso le dichiarazioni di Wael Farouq o di padre Greiche hanno ben diversa credibilità rispetto ai comunicati dei Fratelli Musulmani riportati dalle agenzie, ma a volte questo, leggendo Il Sussidiario – ed ancor meno altra stampa! - non mi risulta evidente.