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Esteri

CAOS EGITTO/ Abdel Fattah (Fratelli musulmani): c'è un dittatore peggiore di Mubarak

In Egitto (Infophoto)In Egitto (Infophoto)

Non tutti i video mostrati erano autentici. In un caso in particolare un gruppo anti-Morsi ha ricreato la stessa ambientazione di Raba’a Al Adawiya in un’altra strada del Cairo e vi ha messo un gruppo di persone in t-shirt e pantaloni che sparano, mentre un cameraman li riprendeva da dietro. Insomma una messinscena degna di Hollywood. Diversi media hanno inoltre mostrato dei proiettili ancora pieni di polvere da sparo, dicendo che appartenevano ai Fratelli musulmani. Se davvero è così, perché gli islamisti non li hanno usati per difendersi?

 

Il premier Hazem el-Beblawi ha dichiarato che intende chiedere lo scioglimento dei Fratelli musulmani. Che cosa accadrebbe se lo facesse veramente?

Beblawi può fare quello che vuole senza alcun bisogno di dichiarazioni alla tv. Ci troviamo sotto a un regime militare che ha sospeso la Costituzione approvata dal 64% del popolo. Se vogliono scioglierci non c’è nessun ostacolo che possa impedirlo. La stessa identica misura era stata adottata dal presidente Gamal Abdel Nasser nel 1954, e da allora i Fratelli musulmani sono rimasti fuorilegge per quasi 60 anni. Il nostro movimento si basa su principi di pace e di solidarietà nei confronti di tutte le persone senza alcuna distinzione. Le nostre idee sono sopravvissute a varie repressioni e continueranno a sopravvivere anche in futuro.

 

Quale giustificazione può esserci per gli attacchi contro le chiese da parte dei Fratelli musulmani?

Gli attacchi contro le chiese sono dei crimini, ma per scoprire chi ci sia dietro veramente dobbiamo attendere l’esito delle indagini. La televisione Al-Hayat ha intervistato un sacerdote la cui chiesa era stata bruciata. Il prete ha detto che gli autori dell’attacco sono stati dei briganti, denunciando il fatto che ha chiamato la polizia ma gli agenti non gli hanno prestato ascolto. Si tratta quindi di delinquenti comuni e non di appartenenti alle forze islamiche.

 

Padre Rafic Greiche, portavoce dei cattolici in Egitto, ha accusato apertamente i Fratelli musulmani …

Posso garantire di fronte all’opinione pubblica di tutta Europa che noi Fratelli musulmani non accettiamo e non ammettiamo mai un comportamento criminale contro i luoghi di culto di qualsiasi religione.

 

Se davvero i Fratelli musulmani sono convinti di avere dalla loro la maggioranza degli egiziani, perché non smobilitano i sit-in e accettano nuove elezioni?

I sostenitori di Morsi che sono ancora in strada per manifestare contro il fiume di sangue provocato dalla repressione. Elezioni e riconciliazione non c’entrano nulla, i Fratelli musulmani sono nelle piazze per dire: “Noi siamo contro questo massacro”. L’Esercito e la polizia ammazzano i civili dagli elicotteri, e mi domando quale riconciliazione sia possibile dopo fatti come questi.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
18/08/2013 - Una voce veritiera o no? (Giuseppe Crippa)

Abdel Fattah Hasan è la stessa persona che il 27 giugno 2012, intervistato da il Sussidiario, aveva dichiarato tra l’altro: “Ora che il presidente egiziano è Mohamed Morsi, tra pochissimi giorni tutto il mondo assisterà alla nascita di un governo senza precedenti, cui prenderanno parte tutte le forze politiche del paese. Il partito Libertà e Giustizia (espressione dei Fratelli Musulmani) i e i salafiti nel nuovo esecutivo saranno la minoranza, mentre la maggioranza andrà a personalità di differente estrazione, siano esse cristiane, liberali o del partito Al Wafd.” Dopo un anno si è visto come è andata: Due governi Morsi, nessuno neanche minimamente vicino alla composizione dichiarata da Fattah Hasan, un regime islamista ispirato alla shari’a e il malcontento della gran maggioranza del popolo egiziano che è esploso nel luglio scorso e “costretto” l’esercito ad intervenire per salvare il Paese da questo regime che si era affermato democraticamente proprio come il nazionalsocialismo in Germania nel 1933. Ed ora noi lettori di nuovo a leggere che “Gli attacchi contro le chiese sono dei crimini, ma per scoprire chi ci sta dietro veramente dobbiamo attendere l’esito delle indagini. ... . Si tratta quindi di delinquenti comuni e non di appartenenti alle forze islamiche.” Come si può credergli?