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CAOS EGITTO/ Isaac (leader copto): noi cristiani non permetteremo la guerra civile

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Caos in Egitto (Infophoto)  Caos in Egitto (Infophoto)

Lo stato di emergenza resterà in vigore per un periodo di tempo limitato, e noi ne abbiamo bisogno perché l’obiettivo dei Fratelli musulmani è scatenare il caos. Il governo ha scelto l’opzione più civile per evitare che la situazione degenerasse.

 

Ieri il premier italiano Letta e il presidente francese Hollande hanno parlato della crisi egiziana. Quale può essere il ruolo dell’Ue in questa vicenda?

L’Ue è per forza di cose allineata con la posizione Usa, e non può fare nulla se non seguire i consigli di Obama. Temo quindi che non possa fare nulla per l’Egitto.

 

Obama ha annunciato la cancellazione delle manovre militari congiunte con l’Esercito egiziano in seguito alla repressione dei giorni scorsi. Come valuta questa decisione?

L’Egitto è uno Stato indipendente e non ha bisogno né di Obama né di altri Stati stranieri. Dopo le dichiarazioni del presidente Usa, il segretario alla Difesa, Chuck Hagel, ha però telefonato al comandante in capo delle Forze Armate Egiziane, Abdel Fattah el-Sisi, e gli ha detto che tutte le relazioni bilaterali tra due Paesi rimangono così com’erano. Sono fiducioso che qualsiasi problema tra gli Stati Uniti e l’Egitto si risolverà non appena anche Washington si renderà conto di qual è la vera situazione nel nostro Paese e delle colpe di cui si sono macchiati i Fratelli musulmani.

 

(Pietro Vernizzi)



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