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Esteri

EGITTO/ Aboubakr (blogger): vi spiego perché il colpo di stato dei militari era necessario

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I leader occidentali stanno parlando dell'Egitto come della nuova Siria, è davvero quello della guerra civile il futuro? 
E' difficile prevedere in questo momento cosa succederà, siamo in un momento di anarchia spontaneistica. Nel caso maggiore pressione venga posta sull'esercito egiziano affinché si faccia da parte, cosa che non farà mai, e venisse garantito supporto maggiore ai Fratelli Musulmani, allora sì, lo sbocco potrebbe essere la guerra civile. Ma non penso che accadrà, perché se l'Occidente abbandonerà l'esercito egiziano, sarà la Russia a intervenire, anche per riconquistare il suo vecchio alleato mediorientale. Non dimentichiamoci che il principale arsenale russo fuori dalla Russia era proprio l'Egitto.  

Lei è nato musulmano, è un ricercatore di storia ebraica e mediorientale e letteratura ebraica, ma anche uno dei pochi musulmani a scrivere in difesa dei cristiani. Come è possibile? Cosa significa Dio per lei? Ci sono altri musulmani come lei in Egitto che vogliono davvero un mondo in cui cristiani, ebrei e islamici vivano in pace? 
La mia storia è una lunga storia. Ho cominciato a sviluppare le mie idee molto presto e il modo in cui venivano maltrattati i cristiani in Egitto mi ha fatto ripensare le cose che la mia famiglia e la mia società mi avevano inculcato. Non mi considero più un musulmano, mi considero un homo sapiens che non crede nella divinità. I più terribili crimini che ho visto commettere in vita mia sono stati perpetrati in nome di Dio, per cui per me quella di Dio è un'idea sgradita. Mi chiede se ci sono musulmani che sperano nella pace globale? Dovrebbero esserci, perché se così non fosse non vedrei nessuna speranza nel futuro del genere umano.

(Paolo Vites) 

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