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CAOS EGITTO/ Farouq: Mubarak liberato per gli errori di un pm scelto da Morsi

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L'ex presidente Hosni Mubarak  L'ex presidente Hosni Mubarak

Rispetto al vecchio testo del 1971, la nuova Costituzione del 2012 comprende diversi articoli che limitano la libertà religiosa. Le tensioni settarie in Egitto sono purtroppo una lunga storia fin dai tempi del presidente Sadat. Ma con l’ascesa al potere dei Fratelli musulmani si sono intensificate per la sistematica propaganda del loro braccio politico, il Partito Libertà e Giustizia. Quest’ultimo ha sostenuto che tutte le manifestazioni contro Morsi sarebbero state organizzate e finanziate dalla Chiesa per ostacolare il governo islamista. Usciamo da un “annus horribilis” per le comunità cristiane in Egitto. Dopo la cacciata di Morsi dal potere, è incominciata un’ondata di crimini odiosi contro la comunità cristiana.

 

Come si spiega che un anno fa, quando l’Islam politico salì al potere, nessuno sapeva che avrebbe prodotto questi effetti?

Non è vero che nessuno lo sapeva, il punto è che nessuno in Europa ne ha voluto parlare. I media occidentali hanno chiuso i loro occhi di fronte a quanto stava avvenendo in Egitto, preparandosi ad accettare una nuova dittatura dopo quella di Mubarak. Sotto il dominio dei Fratelli musulmani i cristiani sono stati uccisi e le chiese sono state bruciate in modo sistematico. Ma a subire le discriminazioni religiose non sono stati soltanto i cristiani. Lo stesso è avvenuto a quattro musulmani di fede sciita, che nel giugno scorso sono stati linciati per strada nella provincia di Giza. Solo quattro giorni prima un discorso del presidente Morsi aveva incitato alla jihad contro gli sciiti siriani. Si tratta di episodi che sotto il regime dei Fratelli musulmani sono avvenuti in modo ricorrente, e l’Occidente è stato cieco o meglio ha finto di non vedere.

 

(Pietro Vernizzi)



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