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MEETING 2013/ "La libertà religiosa, via della pace": il testo integrale del discorso di Paul Bhatti

Paul Jacob Batthi, consigliere per le minoranze del primo ministro del Pakistan, è intervenuto al Meeting di Rimini con un prezioso discorso che valorizza la diversità religiosa.

Paul Bhatti (Infophoto) Paul Bhatti (Infophoto)

Signore e Signori, buonasera. E’ per me un grande privilegio e un grande onore essere qui, accanto a personalità così illustri, a parlare di un argomento così importante: ”La libertà religiosa, via della pace”. Come tutti sappiamo, oltre il 90% della popolazione mondiale è costituito da persone credenti in una fede religiosa, quindi sempre più sentita è l’esigenza non solo di un dialogo ma di rapporti con altre comunità interreligiose. Il ruolo potenziale della religione nei conflitti e la posizione crescente della religione nella vita pubblica, rappresentano sfide urgenti che richiedono una maggiore comprensione e collaborazione tra persone di fedi diverse.

Siamo consapevoli che, contrariamente a quanto spesso si teme, la libertà religiosa non crea instabilità politica, anzi conduce a un maggiore ordine pubblico. Le società hanno maggiori possibilità di prosperare laddove i cittadini hanno la libertà di esprimere le loro convinzioni più profonde e i loro più alti ideali. Diversi studi condotti negli ultimi anni evidenziano i vantaggi della libertà religiosa per la società civile in tutto il mondo.

Papa Benedetto XVI ha detto: “La libertà religiosa è un’autentica arma di pace, con unamissione storica e profetica. La pace porta alla completa fruizione delle qualità e potenzialità più profonde della persona umana, le qualità che possono cambiare il mondo e renderlo migliore. Dà speranza per un futuro di giustizia e di pace, persino di fronte a gravi ingiustizie e povertà morale. La libertà religiosa ha la virtù di una lingua universale in termini di ricerca della giustizie e della pace. Come comunità religiosa possiamo confermare, arricchire, rafforzare e offrire azioni correttive o consigli riguardo ai diritti umani. La principale tutela dei diritti umani sta nell’avere un popolo con una psicologia morale in cui le convinzioni sui diritti umani sono fortemente radicate e collegate alle sue più profonde convinzioni sul significato della vita umana. La religione possiede di gran lunga gli strumenti migliori a tal fine, rispetto a qualunque altra struttura dello stato secolare. La fede cristiana ha un grande rispetto delle altre fedi e si propone di scrivere la legge di Dio nel cuore dell’uomo e di alimentare i valori e le qualità di carattere necessari a sviluppare i diritti umani.

I diritti alla vita includono anche il diritto ai mezzi di sussistenza: il cibo, l’abitazione, il vestiario e la salute. Gli uomini sono responsabili del benessere degli altri, un obbligo che abbiamo principalmente nei confronti di Dio... Una simile responsabilità non può essere ignorata: è un elemento fondamentale della nostra umanità. Tantomeno può essere rifiutata semplicemente per non coinvolgimento.