BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

PORTOGALLO/ Il ministro Maduro: l’Italia può uscire dalla crisi col modello Lisbona

Miguel Poiares Maduro Miguel Poiares Maduro

Non voglio speculare in questo momento su quale sarà il meccanismo d’aiuto all’accesso dei mercati di capitali da parte di Paesi come Portogallo e Irlanda. La Commissione Ue ha già detto che questo avverrà, è presto però per dire se sarà un meccanismo assicurativo o di altro tipo.

 

Le privatizzazioni del patrimonio pubblico in Portogallo sono state misure una tantum. Come spera di rientrare nei parametri concordati con la troika?

Il Portogallo ha anche attuato una riduzione sostanziale della sua spesa pubblica. Due terzi del processo di aggiustamento di bilancio del nostro Paese è avvenuto in questo modo, e buona parte di questi due terzi è rappresentato da una riduzione strutturale della spesa pubblica. Insieme alla lotta all’evasione fiscale e alle riforme, è ciò che ci ha permesso di essere nelle condizioni di soddisfare tutti i criteri per l’accesso al mercato e per l’adempimento dei nostri obblighi europei.

 

La vostra ratio debito/Pil è del 127%, può escludere una ristrutturazione del vostro debito sull’esempio greco?

Il Portogallo non prevede nessuna ristrutturazione del debito pubblico, in quanto sarebbe qualcosa del tutto inconcepibile. Il metodo giusto per ridurre il peso del debito pubblico in uno Stato come il Portogallo è fare quello che stiamo facendo insieme ai nostri partner europei. Si tratta di un’estensione delle scadenze dei prestiti, che ci permetterà a poco a poco di ridurre il debito pubblico.

 

Il Portogallo ha attraversato una crisi politica simile a quella italiana. In che modo ne è uscito?

In questo momento abbiamo un governo più solido, coeso e più forte. Non credo sia prevedibile una crisi politica in Portogallo, anche perché il rischio di crisi politica negli scorsi mesi ha reso chiaro a tutti i partiti che i rischi economici sarebbero stati molto alti.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.