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DIARIO DAL CAIRO/ Vi racconto come siamo arrivati all’arresto di Morsi

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I rivoluzionari si sentivano traditi e sono scesi nelle piazze per chiedere il ritiro di questa dichiarazione, mentre tutte le forze islamiste erano a fianco del presidente. 

Durante una contro-manifestazione di fronte al palazzo presidenziale, dove sono accaduti scontri sanguinosi, dove sono morti alcuni giovani ribelli tra quelli che avevano sostenuto Morsi durante le elezioni presidenziali per non tornare al vecchio regime. E alla fine la nuova Costituzione egiziana è stata approvata dal 63,8% dei votanti al referendum, anche se la percentuale di partecipazione al voto è stata bassa, circa il 33% degli aventi diritto. Inoltre, sono state escluse tutte le altre forze politiche dal governo, dove sono stati nominati membri della fratellanza o di altri partiti islamici, come il gruppo islamico (responsabile dell’assassinio del ex-presidente al Sadat e degli azioni terroristici contro cristiani e turisti negli anni novanta). Infine, Adel al Qayat, membro del gruppo islamico responsabile del massacro di 62 turisti  a Luxor nel 1997, è stato nominato governatore.

Il malcontento popolare dopo un anno della presidenza di Morsi, in cui il presidente è entrato in conflitto contro il potere giudiziario, ma anche con l’esercito e la polizia, cercando di imporre il suo controllo su queste istituzioni in maniere lecite ed illecite, è cresciuto a dismisura; dall’altro lato il governo non è riuscita a gestire le necessità della popolazione (es: la mancanza dell’energia elettrica e la benzina), ma in questo periodo tutte le altre forze politiche d’opposizione sono riuscite ad organizzarsi creando un vero peso popolare.

È nato il movimento Tamàrrud  (ribelle), come scintilla della seconda rivoluzione che ha annunciato di avere raccolto ventidue milioni di firme per chiedere la destituzione del presidente e per ottenere elezioni presidenziali anticipate, ma il presidente ha rifiutato. Il 30 luglio milioni e milioni sono scesi in piazza per chiedere la destituzione di Morsi, il 3 luglio l’esercito ha appoggiato la rivoluzione ed ha messo una nuova road Map per le elezioni.                                             

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