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SIRIA/ Il Patriarcato di Mosca: Stati Uniti "giustizieri internazionali" di una immaginaria democrazia

Il patriarcato ortodosso di Mosca esprime preoccupazione fortisisma all'idea di un attacco americano in Siria: le prime vittime saranno i cristiani. Ecco cosa ha detto

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Parole dure quelle espresse dal portavoce per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, il metropolita Hilarion, in una conversazione con l'agenzia di stampa Asianews. Parole dure contro il possibile attacco americano in Siria di cui si parla con sempre più insistenza in queste ultime ore, dopo quello che è stato definito un attacco con armi chimiche da parte dell'esercito del presidente Assad. Un attacco che vede molte voci contrastanti, mentre il segretario di stato americano John Kerry ha parlato di prove consistenti e dunque dell'inevitabilità di punire i responsabili. Hilarion definisce gli americani "giustizieri internazionali" che stanno per ripetere quanto già fatto in Iraq, un attacco militare cioè senza autorizzazione dell'ONU. Secondo il metropolita, questo attacco causerà migliaia di vittime "sull'altare di una democrazia immaginaria". E le prime vittime, ha aggiunto, saranno i cristiani, di cui nessuno si preoccupa: "rischiano di diventare gli ostaggi principali della situazione e le principali vittime delle forze estremiste radicali, che con l'aiuto degli Stati Uniti andranno al potere" ha detto. Preoccupazione fortissima dunque da parte del patriarcato ortodosso di Mosca che chiede di fare tutto il possibile per evitare tali sviluppi della situazione in Siria. Stessa preoccupazioen aveva espresso qualche giorno fa il atriarca siro-cattolico Youssef III Younan parlando con  sito terrasanta.net: "I cristiani siriani «sono stati traditi e venduti dall’Occidente" aveva detto. Aveva chiesto una via di colloquio e discussione sulal situazione siriana commetnando: "L’Occidente pensa che con i sunniti al governo la democrazia rimpiazzerà la dittatura, ma questa è una grande illusione: cambiare il regime con la forza, senza dare sicurezza ai partiti d’ispirazione laica, scatenerà un conflitto peggiore che in Iraq".

 

 

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