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EGITTO/ Farouq: i Fratelli musulmani sterminano i cristiani col beneplacito di Usa e Ue

Per WAEL FAROUQ, se Catherine Ashton e John McCain continueranno a difendere l’ex presidente Morsi, i cristiani egiziani saranno massacrati proprio come sta avvenendo in Siria o in Iraq

Foto Inphofoto Foto Inphofoto

“I Fratelli musulmani e i loro sostenitori stanno uccidendo sistematicamente i cristiani egiziani e distruggendo le loro chiese. Eppure Stati Uniti e Unione Europea sembrano preoccupati soltanto per le sorti del presidente Mohammed Morsi”. Lo afferma Wael Farouq, professore egiziano dell’Università cattolica del Sacro Cuore, che commenta così il fallimento del tentativo di mediazione tra il governo guidato da Hazem El-Beblawi e i supporter dei Fratelli musulmani. Da quando Morsi è stato costretto a lasciare la presidenza, gli islamisti hanno preso di mira i cristiani accusandoli di essere i veri responsabili della caduta del leader del Partito Libertà e Giustizia. Nella provincia di Luxor sono stati uccisi quattro cristiani e le loro chiese sono state date alle fiamme. Mentre nel Sinai un copto rapito alcuni giorni prima è stato trovato decapitato, dopo che un sacerdote era stato assassinato a colpi di arma da fuoco.

Professor Farouq, per quale motivo Fratelli musulmani e liberali non riescono ad accettare le reciproche differenze e a promuovere una convivenza pacifica?

In primo luogo non sono d’accordo con il modo in cui è formulata la domanda. Quanto sta avvenendo non è un conflitto tra liberali e Fratelli musulmani, né tantomeno tra Morsi e l’Esercito. Milioni di cristiani e musulmani sono scesi in piazza, non per difendere un’ideologia ma per i loro diritti fondamentali, sia economici sia politici. La maggioranza dei media occidentali ha fornito una lettura falsata di quanto sta avvenendo in Egitto.

Come si spiega l’odio che sta attraversando il suo Paese?

In Egitto non c’è odio. Se il governo non ha ancora sgomberato il sit-in dei Fratelli musulmani con la forza, è perché il vicepresidente Mohammed El-Baradei lo ha impedito. Il premio Nobel è stato insultato dai media egiziani per avere consentito anche agli islamisti di continuare a manifestare liberamente. Nel momento in cui la maggioranza degli egiziani vorrebbe mettere a tacere i Fratelli musulmani in tutti i modi, il governo continua a mostrarsi coerente con le sue posizioni liberali.

Lei dice che non c’è odio, eppure l’Egitto è sempre più spaccato a metà …