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11 SETTEMBRE/ Luttwak: Obama "teme" più Snowden di Assad

Pubblicazione:mercoledì 11 settembre 2013 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 11 settembre 2013, 8.50

Barack Obama con Vladimir Putin (Infophoto) Barack Obama con Vladimir Putin (Infophoto)

“La mediazione di Putin sulle armi chimiche è un regalo inaspettato alla Casa Bianca. Obama ha fatto di tutto per non intervenire in Siria, e la stessa dichiarazione sulla linea rossa da non superare era soltanto un modo per procrastinare un’operazione militare. Una frase che stava per trasformarsi in una trappola, se il peggior nemico di Obama non gli avesse tolto le castagne dal fuoco”. Ad affermarlo a Ilsussidiario.net è Edward Luttwak, analista politico ed esperto di strategia militare, secondo cui “le contrapposizioni tra Russia e Stati Uniti non nascono da reciproche incomprensioni, ma da un fatto strutturale, e la vera causa è che Putin ha bisogno di mostrare ai suoi cittadini che sono circondati da nemici per continuare a governare”. A 12 anni dall’attentato contro le Torri Gemelle, per Luttwak “Al Qaeda non esiste più come organizzazione, non possiamo cioè dire che continui a funzionare come un ‘McDonald’s del terrore’. Semplicemente nella grande massa islamica con tendenze fanatiche, c’è una parte attiva rappresentata dal jihadismo internazionale”.

 

Luttwak, che cosa ne pensa della mediazione russa sulle armi chimiche?

Per il presidente Obama l’iniziativa russa è un’inaspettata e molto desiderabile via d’uscita dai suoi dilemmi. Finora la Casa Bianca non è intervenuta nella crisi siriana e ha resistito alle pressioni anche interne. Proprio per evitare di farsi coinvolgere in una guerra Obama aveva dichiarato che se Assad non avesse usato le armi chimiche, l’America avrebbe escluso l’opzione militare. Quando questa linea rossa è stata superata, Obama si è trovato in trappola ed è stato costretto a chiedere al Congresso di votare a favore dell’uso della forza. Se invece che presidente fosse stato senatore, lo stesso Obama avrebbe votato no.

 

Per quali motivi?

Una guerra americana in Medio Oriente non avrebbe alcuna speranza di ottenere risultati positivi. La Russia ora sta offrendo a Obama la via d’uscita perfetta. Sarà impossibile rimuovere tutte le armi chimiche, ma qualsiasi bombardamento ne distruggerebbe una proporzione molto più bassa. Nascondere le armi da un’ispezione è comunque più difficile che nasconderle da un attacco aereo.

 

Come vede in questo momento il rapporto tra Stati Uniti e Russia?


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