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DIARIO ARGENTINA/ L’assedio della Kirchner alla società civile

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C'è stato anche un clamoroso caso di spionaggio compiuto da organi governativi presso una ONG che da anni si dedica a combattere il commercio di persone, il cui leader è stato recentemente ricevuto da Papa Francesco per promuovere  l'attività di questa organizzazione a livello mondiale su questo tema. La Cancelleria è l'entità che ora rilascia i permessi per far si che le ONG possano operare la cooperazione a  livello internazionale interponendo la figura dello Stato in un processo che prima era libero.

Secondo il quotidiano Clarin, in una notizia pubblicata domenica scorsa, un funzionario del Ministero degli Affari Esteri, convocando i leader di organizzazioni umanitare della società civile, ha affermato che “la crisi economica è finita. Grazie per tutto quello che avete fatto in questi anni. D'ora in poi lo Stato si occuperà direttamente della cosa e quindi non abbiamo più bisogno di voi“.

Carlos March, segretario della Confederazione della Sociedad Civil, ha dichiarato che “la società civile sta vivendo un assedio e il reprimerla è soffocare la democrazia, privandola dell'ossigeno costituito dall'alternanza dei ruoli e dalla diversità di attori e pluralità di idee, dalla libertà d'azione“ e ha denunciato come il Governo manovri a sua discrezione i fondi destinati alla cooperazione con l'obiettivo di favorire solo le entità che dimostrino una “obbedienza” ai canoni politici attuali.

Brilla anche l'assenza di una discussione seria e profonda sull'attuale modello sociale, cosa che si acuisce specialmente in questo periodo che precede le elezioni di ottobre. L'opposizione reagisce contro questi casi di esplicito abuso di potere in maniera automatica, senza chiarire in profondità la questione culturale e il rischio di essere compromessa che sta correndo.

Però la problematica non investe il ruolo dello Stato in tali questioni, anzi: se si potesse indagare anche all’interno dell’opposizione, di qualunque segno politico, si scoprirebbe come in molti abbiano delle posizioni similari a quelle governative, ossia che lo Stato debba avere un pieno controllo del settore al fine di garantire il benessere popolare.