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DIARIO ARGENTINA/ L’assedio della Kirchner alla società civile

Pubblicazione:domenica 15 settembre 2013 - Ultimo aggiornamento:domenica 15 settembre 2013, 9.14

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Però commettono un grave errore elettorale, perchè un buon 10% degli argentini collabora fattivamente attraverso regolari donazioni ad associazioni di assistenza sociale .

La dimensione dello Stato, la sua concezione di unico attore o soggetto colletivo appartiene allo strato epidermico delle conseguenze di una questione in cui il dibattito e assente. Quando parliamo di sussidiarietà non ci riferiamo solamente al freddo principio secondo il quale lo Stato debba favorire appoggiare e promuovere il protagonismo nella società civile facendo in modo che la libertà dei cittadini, organizzati spontaneamente attraverso vincoli affettivi, culturali, professionali, sociali e politici, si  trasformi in fatti concreti che materializzano il bene comune. L'esigenza oltrepassa quella di un progetto sociale di segno opposto a quello proposto dallo statalismo.  E' una esperienza che si basa su secoli di civiltà che hanno permesso all'essere umano di passare da uno stato rudimentale a mettere i piedi sulla Luna. E' una esperienza vitale, culturale che racchiude in sè un grande valore che potremmo definire antropologico.

Il funzionario statale dice che non ha bisogno di noi: la sussidiarietà afferma invece come noi valiamo, che siamo capaci e creativi, che il mondo e la Storia si aspettano tutto da noi.



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