BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

SIRIA/ Il giornalista siriano: Al Qaeda sta cercando di rubare la nostra rivoluzione

In Siria (Infophoto)In Siria (Infophoto)

Ritengo che non lo si possa definire un errore. Quando i siriani hanno iniziato la rivolta non avevano armi e combattevano a mani nude. Con il tempo il conflitto si è esteso e il regime ha iniziato a ucciderli con armi pesanti. I ribelli hanno iniziato ad avere bisogno di aiuto, ed è stato naturale rivolgersi agli Stati Uniti che sono il loro più grande sostenitore e che possono fornire loro tutto ciò che chiedono. Lo stesso discorso vale anche per l’Arabia Saudita.

 

L’Arabia Saudita però è un regime dittatoriale e finanzia anche i gruppi jihadisti…

In generale non è mai positivo chiedere l’aiuto di potenze straniere, perché queste ultime quando forniscono il loro sostegno lo fanno sempre per i loro interessi. Chiediamoci però in modo sincero: i ribelli avevano qualche alternativa rispetto al fatto di chiedere l’aiuto di Arabia Saudita e Stati Uniti? Io ritengo che non avessero scelta.

 

Intanto però i ribelli combattono Assad con armi saudite e americane…

Va chiarito che non si tratta di un sostegno decisivo come affermano i media. Se si guardano tutti i video girati in Siria, documentano che la maggior parte delle armi utilizzate per combattere il regime sono state sottratte all’Esercito regolare. Solo piccoli quantitativi provengono dall’Arabia Saudita.

 

Che cosa ne pensa dell’ipotesi che a utilizzare le armi chimiche siano stati i ribelli?

E' un'ipotesi illogica. Non è la prima volta che il regime utilizza le armi chimiche in Siria: cioè è avvenuto già 11 volte in passato e questa è la dodicesima. Inoltre i servizi segreti dei principali Paesi occidentali sono convinti che a servirsi delle armi chimiche sia stato Assad: ad affermarlo sono tanto la Cia quanto l’intelligence di Germania e Francia. Per i siriani chiedersi chi possa avere utilizzato le armi chimiche è una domanda ridicola, tutti sanno da dove viene l’attacco e chi li sta uccidendo. Gli arsenali chimici vengono dai depositi del governo, e non dalle basi dei ribelli.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.