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Esteri

ELEZIONI GERMANIA/ Schmid (Die Welt): il voto metterà fine all’austerità

Peer Steinbrueck e Angela Merkel si sfidano domenica prossima (Infophto)Peer Steinbrueck e Angela Merkel si sfidano domenica prossima (Infophto)

Se supererà il 5% potrebbe creare delle incertezze rispetto agli scenari di cui abbiamo parlato. Ma non credo che darà grossi problemi alla Cdu/Csu. La maggioranza dei tedeschi ritiene che l’euro sia una cosa buona, ma ha alcuni dubbi, che non sono radicali: si chiede semplicemente se la politica che viene portata avanti per salvare l’euro è buona, se avrà effetti positivi. Alternativa per la Germania è l’unico partito che in qualche modo rappresenta questi dubbi. In ogni caso esprime i voti non di chi è contro l’euro, ma di chi nutre dei dubbi.

 

Ma cosa dicono Merkel e Steinbrueck su questo tema?

Purtroppo nulla. Sembra quasi esserci una sorta di accordo tra i grandi partiti per non toccare questo tema, nonostante sia quello su cui molti tedeschi nutrono dei timori. In questa campagna elettorale i partiti tradizionali non sono stati in grado di aprire un dibattito vero e profondo sull’euro. La Merkel ha sempre ripetuto che la nostra politica è senza alternative. Questo non è un bene per la democrazia e spiega la novità di questo partito che si chiama appunto Alternativa per la Germania.

 

Quali sono le differenze più importanti tra i due principali candidati per quel che riguarda la politica economica, quella estera e quella sociale?

La verità è che non ci sono grandi differenze. Certamente la Spd ha più attenzione per i temi sociali, ma va detto che i democristiani su alcuni punti hanno assunto le stesse posizioni dei socialdemocratici, tanto che si parla di una loro socialdemocratizzazione. Steinbrueck stesso è, si può dire, un socialdemocratico “di destra”: su tanti temi è più vicino alla Merkel che non ai suoi colleghi di partito.

 

Se le differenze sono così minime, su cosa si baserà la decisione di voto dei tedeschi?

La maggior parte dei tedeschi è convinta che la Merkel sia una buona rappresentante dello Stato, differente da quel che è stato per esempio Schroeder, che voleva essere una persona apprezzata, con grande potere. La Merkel è esattamente il contrario, è come un burocrate che fa il suo lavoro senza pensare alla politica. Questo piace alla gente. Lei è stata capace in un certo senso di depoliticizzare la sfera politica in Germania. Anche se non è detto che sia una cosa positiva.

 

I due candidati hanno una visione diversa dell’Europa? C’è chi pensa che se vincesse Steinbrueck la Germania smetterebbe di insistere sull’austerità…

A prima vista le differenze sembrano chiare: la Merkel è per l’austerità, mentre Steinbrueck è per un patto europeo per la crescita. Tuttavia, già adesso la Merkel ha smesso di essere rigida riguardo l’austerità, perché ha capito che senza un patto per la crescita l’Eurozona non avrà un futuro. Molti ritengono quindi che dopo le elezioni lei cambierà ufficialmente posizione su questo punto.

 

Martin Schulz, Presidente del Parlamento europeo ed esponente Spd, in un discorso in Italia, a Rimini, ha detto che l’Europa deve smetterla con l’ossessione sui parametri di bilancio, sull’austerità, e che è vergognoso che non si mostri solidarietà verso un Paese come la Grecia con il 50% di disoccupazione tra i giovani. Quanti tedeschi la pensano come lui?