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ELEZIONI GERMANIA/ Schmid (Die Welt): il voto metterà fine all’austerità

Pubblicazione:martedì 17 settembre 2013 - Ultimo aggiornamento:martedì 17 settembre 2013, 9.52

Peer Steinbrueck e Angela Merkel si sfidano domenica prossima (Infophto) Peer Steinbrueck e Angela Merkel si sfidano domenica prossima (Infophto)

Il voto in Baviera di due giorni fa è stato un piccolo antipasto di quel che avverrà domenica, quando si terranno le elezioni federali in Germania. Un evento a cui guarda tutta l’Europa, ma non solo: Berlino è infatti chiamata a cercare di portare fuori dalle secche un’intera area economica additata come focolaio della crisi mondiale, che in qualche modo con i suoi diktat a suon di austerità ha contribuito a trasformare in recessione in molti paesi dell’Eurozona, Italia compresa. Una linea che sembra però destinata a cambiare, come ci spiega Thomas Schmid, direttore del quotidiano tedesco Die Welt.

 

Chi ha più possibilità di vincere le elezioni? Angela Merkel è tranquilla di poter essere rieletta o Peer Steinbrueck potrebbe riuscire nel “colpaccio”?

Dopo il dibattito televisivo di inizio mese, Steinbrueck, che sembrava non aver chance, ha recuperato un po’ di terreno, perché è apparso poco aggressivo. Ha trasmesso un’immagine più rassicurante, come quella di Angela Merkel, e i tedeschi hanno apprezzato. Non credo però che questo gli basterà per poter togliere la vittoria alla Merkel.

 

Cosa dicono gli ultimi sondaggi?

Anche se cambiano ogni giorno, appare chiaro che Cdu/Csu si trovano in una forbice tra il 38% e il 42%, mentre la Spd tra il 24% e il 26%. Il distacco non si colmerebbe nemmeno aggiungendo i voti dei Verdi (tra il 9% e l’11%, ndr).

 

C’è preoccupazione per il risultato che otterranno i Liberali (Fdp): Angela Merkel potrà governare tranquillamente o c’è il rischio che ci sia una vittoria non netta che porti, come già accaduto in passato, a una grande coalizione?

Se i Liberali supereranno la soglia di sbarramento del 5%, la continuazione dell’attuale governo è sicura. Se invece resteranno fuori dal Parlamento, cosa che ritengo poco probabile, si andrà verso una grande coalizione Cdu/Csu-Spd. Steinbrueck ha già fatto sapere, però, che, a differenza del suo partito, non intende personalmente prendervi parte.

 

Perché?

Perché tra il 2005 e il 2009 è stato ministro delle Finanze proprio in un governo di grossa coalizione guidato da Angela Merkel e non intende ripetere questa esperienza. La cancelliera sembra comunque destinata a restare al suo posto, perché anche un’eventuale coalizione rosso-rosso scuro-verde (Spd-Linke-Verdi) non sembrerebbe in grado di ottenere la maggioranza necessaria a governare.

 

La novità di queste elezioni è rappresentata da Alternativa per la Germania, partito euroscettico: che risultato potrebbe ottenere e quanti sono i tedeschi che sono contrari all’euro?


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