BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SIRIA/ Mons. Pezzi (Mosca): la fede dei russi ha cambiato le scelte di Putin

Pubblicazione:

L'arcivescovo Paolo Pezzi (Immagine d'archivio)  L'arcivescovo Paolo Pezzi (Immagine d'archivio)

L’influenza è stata molto forte. Nei mesi passati, se escludiamo la voce del Papa e della Chiesa cattolica, la Chiesa ortodossa russa è stata l’unica a spendersi così tanto per sensibilizzare e anche per dare un aiuto reale e concreto ai profughi cristiani provenienti dalla Siria. Si è trattato di un aiuto non solamente morale, ma anche fattivo nei confronti dei cristiani in Siria. Ricordo anche che un anno fa si è tenuto un incontro di contenuto molto forte, su iniziativa della Chiesa Russo-Ortodossa, sulla situazione dei cristiani perseguitati. L’iniziativa ha avuto il merito di sensibilizzare fortemente l’opinione pubblica sulla questione.

 

L’importanza del cristianesimo per la società russa ha pesato anche sulle decisioni del presidente Putin nei confronti della Siria?

Se non ci fosse stata questa vivacità del cristianesimo in Russia, e anche la forza di influire sulle decisioni dello Stato, proprio in virtù di qualcosa di sentito anche dalla società civile, probabilmente la decisione del governo di Mosca sarebbe stata di ordine strettamente politico. Invece l’ipotesi prospettata dalla Russia affinché ci fosse una salvaguardia della popolazione siriana e in modo particolare dei cristiani si è orientata sulla soluzione diplomatica che tutti auspicavano.

 

Quanto conta in Russia quello che dice il Papa?

In Russia certamente le prese di posizione del Papa non costituiscono l’opinione più importante. Soprattutto con le dimissioni di Benedetto XVI e con l’elezione al soglio pontificio di Francesco abbiamo però assistito a un’attenzione crescente. I russi vedono in Papa Bergoglio una persona che crede profondamente a quello che dice. Ciò ha dato una forza crescente alle parole e agli interventi del Santo Padre, e ho trovato particolarmente significativo il fatto che all’incontro del G20 il presidente Putin abbia citato esplicitamente la lettera che gli aveva inviato il Pontefice.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.