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Esteri

ASIA BIBI/ Il libro sulla donna pakistana condannata a morte per blasfemia

Da anni si trova in carcere con l'accusa di blasfemia e una condanna a morte: la storia di Asia Bibi viene adesso raccontata in un libro con le sue stesse parole

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In galera da quasi quattro anni, una condanna a morte sulle spalle. E' l'allucinante condizione in cui vive da tempo Asia Bibi, giovane madre pachistana vittima di quella legge sulla blasfemia che in realtà serve soltanto per eliminare le persone scomode, i vicini di casa,  i proprietari di terreni su cui si vogliono mettere le mani. E colpisce soprattutto i cristiani come lei. Esce adesso un libro che narra questa terribile vicenda, a cura della giornalista francese Anne Isabelle Tollet, intitolato "Blasphemy". Il libro contiene le parole della stessa Asia Bibi, raccolte dalla giornalista, quindi una testimonianza unica. Il sito thedailybeast ha pubblicato un estratto. Il libro si apre con il racconto del momento in cui viene catturata da una folla di islamici rabbiosi che urlano "morte alla cristiana, hai insultato il profeta". Asia viene colpita in faccia con un pugno e semi incosciente viene portata  al villaggio dove viene sottoposta a una sorta di processo improvvisato. Alcune donne l'accusano di aver insultato il profeta. Il mullah le dice: se non vuoi morire ti devi convertire all'islam. Asia rifiuta. Viene colpita numerose volte dalla folla inferocita e le viene chiesto di nuovo se vuole convertirsi: rifiuta ancora, cercando di spiegare di essere innocente. La portano al più vicino posto di polizia dove senza nessuna indagine la caricano in un furgone e la portano in carcere: da quel  giorno, dice Asia, non ho più potuto lasciare la prigione. 

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